Napoli campione d'Italia, Maradona Junior commosso: "Papà ci ha insegnato a crederci"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Diego Maradona Junior, con la voce spezzata dall’emozione, non riesce a trattenere le lacrime mentre parla all’Adnkronos. “Il Napoli ha vinto e io ancora sto piangendo”, confessa, ripercorrendo l’attesa lunga trentasei anni che si è infranta con il quarto scudetto della storia azzurra. “Un’emozione immensa”, aggiunge, dedicando parole di gratitudine ai giocatori che “hanno riscritto la storia e onorato questa maglia”, quella stessa che fu di suo padre. “Papà sarebbe felicissimo”, sottolinea, ricordando come il “Pibe de Oro” avesse insegnato a Napoli “a credere, a farci credere che potesse essere una squadra bella e vincente”.

Al triplice fischio del Maradona, dove il Napoli ha chiuso il campionato battendo il Cagliari, la festa è esplosa in ogni angolo della città. Migliaia di tifosi, molti dei quali mai nati quando Maradona alzò l’ultimo trofeo nel 1990, hanno invaso le strade, mescolando gioia e incredulità. Antonio Conte, abbracciato a un commosso Aurelio De Laurentiis, ha definito questo titolo “il più difficile” della sua carriera, mentre il presidente, pur senza sbilanciarsi sul futuro, ha ammesso: “Non posso obbligarlo a restare”.

Tra le ombre di una stagione trionfale, però, non mancano le delusioni, almeno per chi ha puntato sugli azzurri nel Fantacalcio. Matteo Politano, nonostante il 4-3-3 predominante, ha deluso le aspettative: pochi bonus e lunghi digiuni realizzativi, spesso sacrificato in nome dell’equilibrio tattico. Un contraltare minimo, se confrontato con la gioia di un traguardo che, dopo anni di attesa, riporta Napoli in cima al calcio italiano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.