Dario Simic arrestato in Croazia per corruzione: l'ex difensore di Milan e Inter al centro dell'inchiesta sul campeggio di Tisno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dario Simic, ex difensore di Inter e Milan nonché simbolo della nazionale croata, è stato arrestato a Zagabria nell'ambito di un'inchiesta per corruzione legata alla costruzione di un campeggio sulla costa adriatica. Il fermo, eseguito dall'USKOK, l'ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata, rappresenta un nuovo capitolo nella parabola dell'ex calciatore che dopo il ritiro aveva intrapreso la strada dell'imprenditoria.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l'indagine si concentra sul rilascio di autorizzazioni edilizie per una struttura ricettiva situata a Tisno, località affacciata sul mare Adriatico nella parte centrale della Croazia.

L'accusa e le autorizzazioni edilizie per il campeggio

L'ipotesi accusatoria, emersa dalle indagini coordinate dalla procura anticorruzione croata, ruota attorno alla concessione di permessi per la realizzazione del campeggio, nonostante alcune porzioni dei terreni interessati fossero classificate come non edificabili e non conformi ai requisiti urbanistici previsti dalla normativa.

Gli inquirenti ritengono che le autorizzazioni, rilasciate tra il 2020 e il 2021, possano essere state ottenute attraverso presunti episodi di corruzione che hanno coinvolto un ex funzionario dell'amministrazione regionale del turismo e un imprenditore locale. La struttura ricettiva, di dimensioni relativamente contenute con dieci piazzole e una capienza massima di trenta ospiti, sarebbe quindi stata autorizzata nonostante i vincoli urbanistici che gravavano sull'area interessata.

I dettagli dell'operazione e gli altri arresti

Insieme a Simic, le forze dell'ordine hanno proceduto al fermo di Neda Livljanic, ex responsabile del Dipartimento per il turismo e gli affari patrimoniali dell'Ufficio dell'amministrazione statale presso la Regione di Sebenico e Tenin, e di Marin Miksic, noto imprenditore della città dalmata di Vodizze. Per l'ex funzionaria pubblica si tratterebbe di un nuovo capitolo giudiziario, essendo già stata incriminata in precedenza per presunte irregolarità nella concessione di permessi edilizi per altri campeggi nella stessa area.

Miksic, che riveste anche la carica di vice presidente del Partito contadino croato, è sospettato di aver agito come intermediario per facilitare l'ottenimento della documentazione falsa necessaria alla realizzazione del campeggio.

La difesa e le prime dichiarazioni

Attraverso il suo legale Ivan Stanic, l'ex difensore ha respinto ogni accusa, dichiarando di aver sempre agito con onestà e integrità. La difesa ha definito infondate le contestazioni e ha sottolineato come non vi sarebbero motivi per l'adozione di una misura cautelare nei confronti del proprio assistito, che sarebbe già stato interrogato in precedenza sulla medesima vicenda.

Nonostante le dichiarazioni della difesa, l'ex calciatore, insieme agli altri due fermati, è stato trasferito nella sede zagabrese dell'USKOK per l'interrogatorio di rito, mentre le autorità giudiziarie croate non hanno ancora diffuso una nota ufficiale dettagliata sull'arresto.

La carriera dell'ex difensore croato

Prima di finire al centro di questa vicenda giudiziaria, Dario Simic aveva costruito una carriera di tutto rispetto nel calcio che conta. Cresciuto nella Dinamo Zagabria, dove ha debuttato nel 1992, è entrato stabilmente nel giro della nazionale croata a partire dal 1996. Il difensore ha partecipato alla storica cavalcata dei Mondiali di Francia 1998, chiusi dalla Croazia con il terzo posto, per poi trasferirsi in Italia dove ha militato per dieci stagioni tra Inter e Milan.

Con la maglia del Milan ha conquistato uno scudetto e due Champions League, oltre ad altri trofei nazionali e internazionali. Nel 2008 ha lasciato il calcio italiano per il Monaco, prima di tornare in patria e concludere la carriera nella Dinamo Zagabria, dopo aver raggiunto il traguardo delle 100 presenze con la nazionale, diventando il primo calciatore croato a riuscirci.

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