Virtus in finale scudetto: battuto Milano, ora si guarda a Brescia
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Redazione Sport
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Per la quinta volta consecutiva, la Virtus Bologna si è guadagnata l’accesso alla finale scudetto, superando in semifinale l’Olimpia Milano in una serie che ha confermato, ancora una volta, il valore di una squadra capace di imporsi anche fuori casa. All’UnipolSai Forum, teatro di una doppia sfida decisiva, i bianconeri hanno chiuso la partita con un’energia che ha ribaltato le difficoltà iniziali. "Non abbiamo iniziato bene, loro sono partiti meglio di noi", ha ammesso Dusko Ivanovic, riconoscendo il merito degli avversari, ma sottolineando come la reazione della sua squadra sia stata determinante. "Poi siamo usciti con un’ottima difesa, con pazienza e grande energia. Abbiamo vinto contro una delle top 10 d’Europa".
Mentre la Virtus già proietta lo sguardo verso Brescia, a Milano il clima è ben diverso. Pippo Ricci, co-capitano dell’Olimpia, ha affidato a Instagram il peso della sconfitta: "Il buco nel petto che hai stasera difficilmente andrà via", ha scritto, descrivendo con parole crude lo smarrimento post-partita. "Vedi tutto nero, ti fanno male le tempie, hai la testa tra le mani fisso a guardare per terra". Un tono che riflette l’amarezza di una squadra abituata a dominare – tre scudetti consecutivi e quattro finali dal 2021 – ma stavolta costretta a inchinarsi.
La Gazzetta dello Sport, in prima pagina, ha sintetizzato così la svolta: «Stavolta è festa Virtus», con Shengelia protagonista di una prestazione da urlo e un Olimpia che, nonostante Mirotic, ha ceduto sotto la pressione avversaria. Alessandro Pajola, uno degli artefici del successo, ha ribadito l’approccio mentale del gruppo: "Siamo venuti qua in missione", ha detto, evidenziando come il lavoro di Ivanovic abbia fatto la differenza. "Ci spinge sempre a dare il massimo, sia in partita che in allenamento".




