L'omicidio di Giulia Cecchettin: la difesa di Turetta punta alla non premeditazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Filippo Turetta, attualmente in carcere per l'omicidio di Giulia Cecchettin, potrebbe trovare difficile ottenere una perizia psichiatrica in questa fase del procedimento, ancora in fase di indagine. Questa perizia avrebbe lo scopo di accertare un'eventuale incapacità, anche parziale, di intendere e volere al momento dei fatti. Al momento, nessuna istanza in tal senso è stata depositata dalla difesa al Gip.

I legali di Gino ed Elena Cecchettin, genitori della vittima, si oppongono fermamente a qualsiasi tentativo di far passare l'omicidio come un raptus o un momento di follia. Stefano Tigani, avvocato di Gino, ha dichiarato che se Turetta vuole farsi passare per pazzo, dovrà prima incontrare i loro periti.

Oggi è previsto un incontro in carcere tra Turetta e i suoi genitori. Nel frattempo, la famiglia Cecchettin e i loro legali rimarranno vigili su ogni sviluppo del caso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.