Napoli, Allegri sceglie il 4-3-3 per il debutto: rifinitura e rientri al Marassi contro il Genoa
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Redazione Sport
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L’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli si appresta a vivere il suo primo atto ufficiale, quel sabato sera in programma allo stadio Marassi di Genova contro il Grifone, e il tecnico livornese, da uomo di campo qual è, non ha intenzione di lasciare nulla al caso.
La trasferta di campionato, fissata per il 22 agosto alle ore 20:45, rappresenta molto più di un semplice esordio stagionale; è il biglietto da visita con cui il nuovo allenatore azzurro intende presentarsi ai propri tifosi e, al tempo stesso, il primo banco di prova per un gruppo che, dopo la preparazione estiva, cerca quelle certezze tattiche che solo il campo può restituire.
Le ultime sedute di allenamento, tenutesi tra il Training Center di Castel Volturno e il ritiro di Castel di Sangro, hanno delineato con chiarezza l’orientamento di Allegri, il quale, stando alle indicazioni provenienti dalla rifinitura, sembra aver sciolto le riserve sull’assetto di partenza, puntando decisamente sul modulo 4-3-3 come sistema di gioco per affrontare i padroni di casa.
Il rientro di Beukema e l’organico a disposizione
La buona notizia della giornata, per il tecnico e per l’intero ambiente partenopeo, arriva direttamente dal report della sessione mattutina di allenamento, quella che ha visto la squadra riprendere il lavoro a pieno regime dopo il rientro dalla località abruzzese.
Il difensore olandese Sam Beukema, la cui assenza nelle scorse settimane aveva suscitato più di qualche apprensione tra lo staff medico e i tifosi, ha infatti svolto parte della seduta in gruppo, segnale inequivocabile di un recupero che procede secondo i tempi previsti e che gli consente di tornare a disposizione per la prima gara ufficiale.
La notizia, diffusa attraverso i canali ufficiali del club, sottolinea come il calciatore abbia partecipato alla fase iniziale dell’allenamento, quella dedicata al lavoro di forza e all’attivazione tecnica, per poi proseguire con il resto del gruppo nella successiva partitina a ranghi misti. Il rientro graduale di Beukema, seppur condizionato da un parziale lavoro differenziato, rappresenta un tassello importante per Allegri, che in questo modo può contare su un’alternativa in più nel reparto arretrato, un elemento duttile capace di garantire sia solidità difensiva che impostazione dal basso.
La seduta tra afa e possesso palla
La preparazione alla trasferta di Marassi si è svolta sotto il sole cocente di Castel Volturno, con l’afa che, come ormai consuetudine in questo periodo dell’anno, ha reso particolarmente gravose le sessioni di lavoro per i calciatori; ciononostante, la squadra ha mostrato una buona dose di concentrazione e intensità, due qualità che Allegri ha più volte richiamato nei giorni precedenti.
La seduta mattutina, come riferito dal Napoli, si è aperta con una fase di riscaldamento mirata a preparare i muscoli allo sforzo, per poi proseguire con esercitazioni di possesso palla e una piccola partita a campo ridotto, momenti nei quali l’allenatore ha potuto verificare lo stato di forma dei singoli e, soprattutto, le automatismi di squadra.
Il caldo, certo, non ha aiutato, ma la sensazione che filtra dall’ambiente è quella di un gruppo che ha metabolizzato i carichi di lavoro della preparazione e che ora non vede l’ora di misurarsi con l’avversario, il Genoa di mister Gilardino, una formazione che tradizionalmente non regala nulla di fronte al proprio pubblico e che cercherà di sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà gli azzurri.
L’assetto tattico e le scelte di formazione
Se il modulo base sembra ormai acclarato, il 4-3-3, resta da capire quali saranno gli interpreti scelti da Allegri per comporre il tridente offensivo e il trio di centrocampo, con il tecnico che nelle ultime prove ha alternato soluzioni diverse per trovare il giusto equilibrio tra fase difensiva e spinta sulle fasce.
La presenza di Beukema, seppur parziale, potrebbe influenzare le scelte in difesa, dove la concorrenza è agguerrita, ma è a centrocampo che si gioca una delle partite più interessanti, con il mister che potrebbe optare per una mediana fisica e dinamica, capace di sostenere le incursioni delle ali e di proteggere la retroguardia.
La partitina finale, osservata con attenzione dallo staff, ha evidenziato una buona intesa tra i reparti, con la squadra che ha saputo mantenere alta la pressione e verticalizzare con rapidità quando se ne è presentata l’occasione; segnali confortanti, questi, per un allenatore che ha sempre fatto della compattezza e dell’organizzazione i suoi cavalli di battaglia, e che ora si trova a gestire un organico di talento, dal quale si aspetta una risposta immediata già dalla prima gara ufficiale.
La rifinitura di venerdì, con ogni probabilità, scioglierà gli ultimi dubbi di formazione, ma la sensazione prevalente è che il Napoli scenderà in campo con un’identità ben precisa, quella che Allegri ha cercato di imprimere in queste settimane di duro lavoro tra Castel di Sangro e Castel Volturno.
Genoa-Napoli, la vigilia del debutto
L’appuntamento di sabato sera allo stadio Luigi Ferraris, dunque, si presenta come un crocevia fondamentale per le ambizioni stagionali degli azzurri, anche se sarebbe sbagliato caricare di eccessive pressioni una partita che, per quanto importante, rappresenta solo il primo atto di un campionato lungo e impegnativo.
Allegri, dal canto suo, ha sempre dimostrato di saper gestire con equilibrio le aspettative, e proprio per questo motivo ha cercato di mantenere alta la concentrazione del gruppo, lavorando sugli aspetti tattici e mentali che possono fare la differenza in una gara delicata come quella di Marassi. La scelta del 4-3-3 appare, a questo punto, più di una semplice opzione: è un messaggio chiaro rivolto alla squadra e agli avversari, un’indicazione di intenti che privilegia la costruzione del gioco e la ricerca della profondità, senza però rinunciare alla copertura difensiva.
Con il rientro di Beukema che allarga le possibilità di scelta e la rosa che sembra rispondere positivamente agli stimoli dell’allenatore, il Napoli si prepara a scendere in campo con la determinazione di chi vuole iniziare nel migliore dei modi il proprio cammino, consapevole che ogni partita, anche la prima, ha il suo peso specifico in una classifica che si preannuncia molto equilibrata.
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