Vannacci a Viareggio: “Siamo a 94mila iscritti”. Quattro nuovi deputati tra fila leghiste e azzurre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   VIAREGGIO. Una conferenza stampa convocata all'Hotel Principe di Piemonte, nella città dove da tempo ha stabilito la sua residenza, è stata l'occasione per Roberto Vannacci per alzare ancora una volta il volume della sua offensiva politica.

Il leader di Futuro Nazionale, circondato dai suoi fedelissimi, ha annunciato il superamento di quota 94mila iscritti al movimento, un dato – a suo dire – che certifica la definitiva decollata del progetto: “Il partito è partito, non ci ferma più nessuno”, ha dichiarato ai cronisti, lasciando intendere che l'emorragia di consensi dai partiti tradizionali del centrodestra sia destinata a proseguire senza sosta.

L'abbraccio caloroso dei nuovi arrivati, d'altronde, ha confermato la capacità di attrazione di un soggetto politico nato solo da pochi mesi ma già in grado di condizionare gli equilibri interni alla coalizione di governo.

L'operazione prevede l'adesione di quattro parlamentari e di un ex eurodeputato

L'annuncio più rilevante, nella sostanza, riguarda l'operazione di rafforzamento parlamentare messa a segno dal generale. A varcare la soglia della nuova creatura politica sono stati ben quattro deputati, strappati rispettivamente a due diversi competitor. Dai ranghi della Lega provengono il calabrese Domenico Furgiuele e il veneto Gianangelo Bof, mentre Forza Italia deve salutare l'addio di Attilio Pierro e di Davide Bergamini, quest'ultimo già militante in passato nel Carroccio prima di approdare tra gli azzurri.

A loro si aggiunge la figura dell'economista Antonio Maria Rinaldi, già europarlamentare leghista, che porta con sé un bagaglio di esperienza europea utile per la futura strategia del gruppo. Con questi ingressi, il contingente di Futuro Nazionale a Montecitorio raggiunge quota otto rappresentanti, un gruppetto che, seppur numericamente ridotto rispetto ai colossi della maggioranza, si candida a fare da ago della bilancia nelle votazioni più concitate.

Cresita nei sondaggi e progetti per il Campidoglio

Che la mossa abbia un peso specifico anche nei rilevamenti demoscopici lo confermano le ultime rilevazioni dell'istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri per la trasmissione “Porta a Porta”. Sebbene la fotografia dipinga ancora un centrodestra solido, emerge chiaramente il sorpasso ai danni di chi, come la Lega, vede calare i propri consensi; Vannacci, al contrario, cresce e rosicchia voti proprio nell'area di centrodestra, presentandosi come un competitor temibile anche in vista delle amministrative del prossimo anno.

L'asticella, per il leader di “Futuro Nazionale”, si alza ulteriormente sul fronte della Capitale: il Campidoglio rappresenta l'obiettivo dichiarato per il 2027. Nonostante la sfida per la successione a Gualtieri sembri ancora lontana nel calendario, Vannacci ha già avviato il posizionamento delle pedine, annunciando la volontà di presentare un candidato sindaco di rottura, espressione diretta del movimento, senza affidarsi ai tradizionali meccanismi di coalizione che hanno sempre retto la destra romana.

Una strategia di autonomia dal centrodestra classico

Roma, in quest'ottica, si configura come il laboratorio politico più avanzato per testare la tenuta del partito. L'approccio del generale, in questo caso, prescinde dalle logiche accomodanti dei vecchi alleati: non c'è, nelle sue dichiarazioni, alcuna apertura a un'eventuale discesa in campo come "quarta gamba" della coalizione, ma piuttosto la volontà di costruire una terza via che faccia della disintermediazione e dell'anti-politica la propria bandiera.

Gli ex esponenti di Forza Italia e Lega presenti al suo fianco, come Pierro e Bergamini, rappresentano la dimostrazione pratica che lo spazio politico per un soggetto posizionato alla destra di Fratelli d'Italia esiste e sta raccogliendo adesioni anche tra amministratori locali e consiglieri regionali.

In attesa dell'assemblea costituente prevista a Roma per il 13 e 14 giugno, dove verrà messo a punto il programma dettagliato, Vannacci continua a coltivare l'immagine di un movimento inarrestabile, alimentando la narrazione di un partito “partito” e pronto a scalare le vette della politica nazionale senza chiedere il permesso a nessuno.

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