Carlo Acutis, il giovane beato che ispira il mondo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oggi, nel giorno della memoria liturgica del Beato Carlo Acutis, l'Italia si riempie di celebrazioni e feste in onore del giovane "quasi santo". Ad Assisi, dove le sue spoglie riposano nel Santuario della Spogliazione, si svolgono numerose iniziative per ricordare il ragazzo che, con jeans e maglietta, ha saputo diffondere la fede attraverso una mostra sui miracoli eucaristici. Durante il Giubileo, Carlo sarà proclamato santo, un evento atteso con grande fervore.

Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, ha sottolineato, durante l'omelia della messa celebrata nella chiesa di Santa Maria Maggiore, come la Provvidenza abbia voluto che la canonizzazione di Carlo avvenga proprio nell'anno del Giubileo. Il vescovo ha ricordato che, come San Francesco si spogliò fino alla nudità per seguire Gesù, anche Carlo ha accettato di spogliarsi della vita e della giovinezza per compiere, dal cielo, un'opera incredibile come "influencer della santità".

La madre di Carlo, in un'intervista, ha descritto il figlio come un esempio di pace in un mondo segnato dalla guerra. La sua breve vita, dedicata a servire gli altri e ad amare l'Eucaristia e la Chiesa, continua a ispirare fedeli in tutto il mondo. Oggi, in molte parrocchie e cappelle, si celebrano messe e si recitano rosari in suo onore, mentre novene sono state organizzate in preparazione della festa.

Il Santuario della Spogliazione, luogo simbolico dove San Francesco rinunciò a tutto per seguire Cristo, diventa così il centro delle celebrazioni in onore di Carlo Acutis.

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