Maltempo nel weekend del 14-15 marzo, cinque località turistiche nel mirino della neve: Ceresole Reale la più esposta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Schiarite e acquazzoni si alterneranno, come da copione di un marzo “pazzerello” che non smentisce certo i suoi proverbi, ma nel corso del weekend che ci attende, quello del 14 e 15 marzo, l’elemento di disturbo principale – o per meglio dire, la vera attrazione per gli amanti della montagna – sarà rappresentato dalla neve. Il vortice ciclonico in azione sulla Penisola, in seno al quale si andranno a delineare le correnti atlantiche umide e instabili, colpirà in particolar modo l’arco alpino nord-occidentale, e lo farà con accumuli che, su alcune specifiche località, potrebbero rivelarsi decisamente abbondanti.
L’attenzione dei meteorologi, stando alle ultime elaborazioni dei modelli, si concentra su almeno cinque rinomate mete turistiche dell’alto Piemonte e della Valle d’Aosta, quelle che solitamente si preparano ad accogliere gli sciatori dell’ultima ora. Tra queste, il centro abitato che sembra destinato a finire sulla bocca di tutti, o quantomeno a ritrovarsi con il manto bianco più spesso, è Ceresole Reale. Arroccato nell’alta Valle dell’Orco, in provincia di Torino, questo comune sarà investito dalle precipitazioni nevose già nella giornata di sabato: si parla, al momento, di accumuli che potrebbero superare i venti centimetri nell’arco delle ventiquattr’ore. Una coltre, quella prevista, che si andrà poi ad aggiungere ai cinque-dieci centimetri ulteriori attesi per le prime ore di domenica 15, regalando al paesaggio un aspetto decisamente invernale, seppur in un contesto climatico che, a valle, rimarrà primaverile.
L’instabilità governata dalle correnti atlantiche
Per comprendere la portata di questo cambiamento, bisogna osservare il quadro generale che si è andato delineando dopo un avvio di mese eccezionalmente mite e stabile. Quella fase anticiclonica da record, che aveva regalato temperature quasi estive, è stata spazzata via. Ora, il meteo sull’intera Penisola è interamente governato dalle correnti atlantiche, quelle stesse che portano con sé umidità e perturbazioni, e che solo talvolta vengono interrotte da fugaci e rapide risalite di aria più calda dal Nordafrica. Sono queste correnti a dettare legge, e lo faranno per tutti i prossimi venti giorni, caratterizzando la seconda metà di marzo con un’instabilità diffusa ma non necessariamente estrema.
Non si tratterà, infatti, di maltempo persistente e generalizzato su tutta Italia, quanto piuttosto di una serie di impulsi perturbati che si susseguiranno, portando piogge e temporali a macchia di leopardo. Le regioni settentrionali, e in particolare il Nordovest, saranno quelle maggiormente esposte a questi fronti in discesa dal Nord Atlantico, come quello atteso tra venerdì sera e sabato. Già dalle prime ore del fine settimana, il nuovo fronte entrerà in azione sullo Stivale partendo proprio dalle regioni settentrionali, e in quel contesto le temperature, pur rimanendo su valori miti in pianura, caleranno in quota fino a portare la neve a quote relativamente basse per il periodo, imbiancando appunto le vallate alpine.
Il progressivo sfaldamento dell’alta pressione
La dinamica in atto, secondo le analisi dei centri meteo specializzati, racconta di un progressivo e ormai definitivo sfaldamento dell’area anticiclonica che ha dominato la scena nelle scorse settimane. Al suo posto, si inseriranno una serie di perturbazioni atlantiche che, seppur non particolarmente intense e organizzate, saranno sufficienti a garantire un weekend all’insegna della variabilità. Sul resto d’Italia, infatti, la neve sarà un fenomeno circoscritto solo ai rilievi alpini, mentre altrove si assisterà a un’alternanza tra schiarite e acquazzoni pomeridiani, tipici del clima primaverile instabile.
Quel che è certo, al momento, è che l’attenzione rimane puntata sulle cinque località del Nordovest, con Ceresole Reale pronta a fare da apripista per questa nuova fase meteorologica. Il vortice ciclonico, agendo in un contesto di correnti atlantiche, porterà dunque una ventata di inverno proprio dove ci si aspetterebbe di trovare i primi veri tepori primaverili, ma dove invece, per gli amanti della neve, si profila un weekend da ricordare.




