Lavori a Firenze, alta velocità in tilt: stop ai treni e ritardi per tutta la settimana
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Redazione Interno
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È scattata ufficialmente l'ora dei cantieri che, da Nord a Sud, promettono di mettere a dura prova la regolarità del trasporto ferroviario italiano. Con oltre 1.300 interventi in corso su tutta la rete, la mobilità su rotaia entra in una fase critica, destinata a protrarsi per buona parte del mese di luglio e agosto. Il nodo più caldo, in queste ore, è rappresentato da Firenze, dove le operazioni di smontaggio del nuovo Ponte al Pino hanno preso il via e imporranno una vera e propria cesura nella circolazione dell'Alta Velocità e dei treni a lunga percorrenza.
Firenze, ponte al Pino: le manovre e i disagi previsti
I riflettori sono puntati sul capoluogo toscano, dove dalle 23 di ieri, 5 luglio, e fino alle 4 di venerdì 10 luglio, è stato attivato il blocco della circolazione ferroviaria sulla tratta che collega le stazioni di Campo di Marte-Rifredi e Campo di Marte-Santa Maria Novella. Si tratta di un'interruzione che, seppur concentrata in un arco temporale limitato a pochi giorni, avrà ripercussioni estese sull'intero sistema dell'Alta Velocità, vista la centralità dello scalo fiorentino come snodo obbligato per i collegamenti tra il Nord e il Centro-Sud del Paese.
Lo smontaggio del ponte, un'opera di ingegneria complessa e delicata, impone necessariamente la sospensione del traffico per consentire le operazioni in piena sicurezza.
Riduzione del 50% dei treni e navette sostitutive
Per far fronte a questa interruzione, le imprese ferroviarie, in accordo con il gestore della rete, hanno messo a punto un piano di esercizio straordinario che comporterà una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. In pratica, la metà dei convogli abitualmente in servizio subirà limitazioni, cancellazioni o deviazioni, con un impatto significativo sulla capacità di trasporto offerta.
Per limitare i disagi ai pendolari e ai viaggiatori, è stata attivata una navetta bus che collegherà Firenze Campo Marte a Firenze Santa Maria Novella, garantendo un servizio di coincidenza con alcune Frecce ad orario prestabilito, seppur con tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi rispetto al tragitto ferroviario diretto.
Intercity ed Eurocity a rischio, tempi di percorrenza alle stelle
Le ripercussioni non si limitano ai treni ad alta velocità, ma investono anche le linee tradizionali e i collegamenti internazionali. Diversi treni Intercity ed Eurocity, infatti, subiranno limitazioni e variazioni di percorso: per molti convogli è già stata annunciata una modifica degli orari, con partenze anticipate o arrivi posticipati, allungamenti dei tempi di viaggio che in alcuni casi potrebbero toccare le sei ore e modifiche sostanziali alle fermate intermedie.
La situazione è destinata a tradursi in ritardi notevoli, in un contesto in cui la rete italiana è già messa a dura prova da un'intensa attività di manutenzione e aggiornamento programmata per i mesi estivi.
L'Italia divisa in due per una settimana
L'effetto combinato di questi interventi, che da oggi, lunedì 6 luglio 2026, interessano la linea Alta Velocità Milano-Roma, di fatto divide idealmente il Paese in due tronconi per quanto riguarda la mobilità ferroviaria. L'ammodernamento del nodo di Firenze, in particolare, rappresenta un'opera necessaria per il rinnovo delle infrastrutture, ma impone ai viaggiatori un notevole sacrificio in termini di flessibilità e tempo.
Il servizio navetta e le limitazioni previste dal piano di esercizio, condiviso con le aziende del trasporto su rotaia, rappresentano il tentativo di contenere un disagio che, a giudicare dal numero di cantieri aperti sul territorio nazionale, rischia di accompagnare i passeggeri per gran parte della stagione estiva.




