Ryanair punta sul wi-fi gratis a bordo, mentre prosegue la disputa mediatica con Elon Musk

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La compagnia aerea low cost Ryanair sta attivamente negoziando con i principali operatori di connettività satellitare, nonostante il clamore generato dagli scambi polemici su X. L'obiettivo dichiarato dall'amministratore delegato Eddie Wilson è quello di dotare l'intera flotta, che conta quasi 650 velivoli, di un servizio di connessione internet ad alta velocità e, fatto non trascurabile, gratuito per i passeggeri. Le trattative, come confermato, coinvolgono sia Starlink di Elon Musk sia il progetto Kuiper di Amazon, in una competizione che va ben al di là delle recenti scaramucce pubbliche e che si gioca sul terreno dei costi, dell'affidabilità tecnologica e della copertura globale. La strategia, del resto, rientra in una più ampia visione commerciale che vede nel wi-fi a bordo non un servizio a pagamento ma un vero e proprio investimento per attrarre una clientela sempre più esigente e connessa, trasformando la durata del volo in un'opportunità di intrattenimento o di lavoro.

La provocazione di Musk e la risposta di O'Leary

Il percorso verso questo traguardo, tuttavia, è stato recentemente oscurato da una singolare quanto aspra disputa verbale tra il patron di Tesla e SpaceX e la dirigenza della compagnia irlandese. Tutto è partito da un sondaggio lanciato da Elon Musk sulla sua piattaforma X, nel quale chiedeva apertamente ai follower: "Quanto mi può costare comprarti Ryanair?". Una provocazione, cui il gruppo CEO Michael O'Leary ha prontamente replicato con altrettanto sarcasmo, sfruttando l'occasione per alimentare il già noto talento per le pubbliche relazioni aggressive che lo caratterizza. La replica istituzionale della compagnia, del resto, non si è fatta attendere, trasformando quello che poteva apparire un banale sfottò in un evento mediatico annunciato con una conferenza stampa dedicata.

Il valore strategico oltre la polemica

Al di là del botta e risposta, che ha catturato l'attenzione dei media, resta il fatto sostanziale delle trattative in corso. Ryanair valuta con attenzione le proposte, conscia del fatto che la scelta del partner tecnologico sarà cruciale per gli anni a venire. La connettività in volo, specialmente se offerta senza costi aggiuntivi, sta diventando un fattore sempre più discriminante nella scelta del vettore, al pari della puntualità o del prezzo del biglietto. La possibilità di navigare, lavorare o guardare contenuti in streaming senza interruzioni rappresenta un salto di qualità che la principale low cost europea non intende lasciarsi sfuggire, puntando a consolidare ulteriormente la sua leadership di mercato. I dettagli tecnici e finanziari dell'operazione, com'è logico, rimangono al momento riservati, ma l'annuncio pubblico delle intenzioni segnala una fase avanzata del negoziato.

Uno sguardo al futuro della connettività aerea

La corsa al wi-fi di bordo gratuito coinvolge ormai la maggior parte degli operatori aerei, ma l'entrata in gioco di Ryanair, con la sua immensa flotta e il suo volume di passeggeri, potrebbe accelerare notevolmente il processo, innescando una nuova competizione settoriale. La posta in gioco, infatti, non è solo la soddisfazione del cliente durante il volo, ma anche l'accesso a una mole di dati preziosi sulle abitudini di consumo, che potrebbero essere utilizzati per personalizzare ulteriormente l'offerta commerciale. La scelta tra Starlink, che vanta una rete satellitare già operativa, e il progetto Kuiper di Amazon, ancora in fase di dispiegamento, sarà dunque una decisione tecnico-strategica di primaria importanza, destinata a influenzare le scelte di molti altri vettori nel prossimo futuro.

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