Ferrara Sotto le Stelle, trent’anni di musica tra Castello e Delizia estense: il programma

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un’edizione che sa di compleanno e di storia, di ricordi e di sguardo al futuro: Ferrara Sotto le Stelle compie trent’anni e lo festeggia con un cartellone che, come da tradizione, mescola nomi di richiamo internazionale e giovani promesse del panorama italiano. La rassegna, la più longeva dell’Emilia-Romagna, si prepara a illuminare le notti estive dal 22 al 30 luglio, distribuendo i suoi sei concerti tra due location di straordinario fascino: il Cortile del Castello Estense, nel cuore della città, e la Delizia Estense di Benvignante, immersa nel verde di Argenta.

Il via al Castello con Ministri, The Notwist ed Emma Nolde

Il via ufficiale, dopo le anteprime primaverili che hanno visto protagonisti Tom Smith al Teatro Comunale di Ferrara e i Tortoise al Link 2.0 di Bologna, è fissato per mercoledì 22 luglio. Nel suggestivo Cortile del Castello Estense, da sempre cuore pulsante del festival, saliranno sul palco i Ministri, pronti a portare l’energia del loro ultimo album “Aurora Popolare”, un lavoro denso e politico che il gruppo milanese presenterà in una veste live particolarmente intensa. Ad aprire la serata, il collettivo bolognese Lostatobrado.

Il giorno successivo, giovedì 23 luglio, sarà la volta dei tedeschi The Notwist, band seminale e poliedrica che presenta il nuovo disco “News from Planet Zombie”, un ritorno discografico atteso cinque anni che conferma la loro costante evoluzione sonora. Prima di loro, sul palco salirà Banadisa, al secolo Diego Franchini, con il suo secondo album “Inumana Canicola Padana”.

Sabato 25 luglio, a chiudere il trittico ferrarese, sarà Emma Nolde, fresca vincitrice della Targa Tenco per la Miglior Canzone Singola con il brano “Quello che deve essere sarà”. La sua voce, tra le più preziose del cantautorato contemporaneo, sarà introdotta dall’esibizione della giovane artista ferrarese Marta Guidoboni, che rappresenta un ritorno alle radici del festival e alla sua attenzione per i talenti del territorio.

Il festival si sposta in provincia: tre serate alla Delizia di Benvignante

Dopo le serate in città, il festival si trasferisce nella suggestiva cornice della Delizia Estense di Benvignante, ad Argenta. Una location che, dopo la felice esperienza del 2024, si riconferma come la “seconda casa” della rassegna, offrendo un palcoscenico all’aperto di rara bellezza dove la musica si fonde con il paesaggio. Il programma nella Delizia si apre martedì 28 luglio con i Kings of Convenience, il duo norvegese formato da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø.

La loro musica, fatta di armonie vocali e chitarre acustiche, sarà impreziosita per l’occasione da un trio d’archi, che amplierà la loro grammatica musicale senza tradirne l’intima essenza. Mercoledì 29 luglio sarà invece una serata dedicata alla storia del rock alternativo italiano: sul palco saliranno i Marlene Kuntz per un live che celebra i trent’anni dall’uscita de “Il Vile”, uno dei dischi simbolo di un’intera generazione.

Il gran finale, giovedì 30 luglio, è affidato all’energia travolgente e festosa dei Les Négresses Vertes, icona della world music francese, che porteranno il loro mix unico di rock acustico, chanson e ritmi mediterranei.

Un anniversario tra memoria, crescita e identità

Quest’anno la manifestazione assume un significato particolare: l’edizione del trentennale è infatti dedicata alla memoria di Mirco Biavati, figura storica e insostituibile collaboratore dell’associazione Ferrara Sotto le Stelle, scomparso alla fine dello scorso anno. Un omaggio a chi, come ricordato dal presidente del festival Mattia Antico, è stato uno di quelli che “stava dietro le quinte”, ma la cui presenza e il cui lavoro sono stati fondamentali per la costruzione di questa realtà.

Il festival, nato nel 1996 dalla collaborazione tra Comune di Ferrara e Arci, ha saputo negli anni costruire un immaginario cittadino legato alla musica dal vivo, ospitando giganti come Lucio Dalla e Bob Dylan e sapendo al contempo aprirsi a nuove sonorità e talenti. L’artwork di quest’anno, realizzato da Michela Rossi in arte Sonno, raffigura una figura che indossa una grande maschera d’uccello in un’atmosfera quasi tribale, a celebrare la dimensione più primitiva e autentica della musica, quella che unisce e libera.

Un festival che guarda al futuro senza dimenticare le radici

La scelta di espandere il festival verso Argenta, unendo il cuore storico del Castello alla dimensione aperta e immersiva della Delizia di Benvignante, rappresenta uno dei segni più evidenti dell’evoluzione di Ferrara Sotto le Stelle. Come sottolineato dal direttore artistico Corrado Nuccini, la grandezza di un festival sta nella capacità di essere necessario, di creare pubblico e scambio culturale mantenendo una voce riconoscibile.

Una visione condivisa anche dall’assessora regionale Gessica Allegni, che ha sottolineato come la rassegna abbia saputo crescere senza snaturarsi, aprendosi al mondo senza dimenticare le proprie radici. Un equilibrio che, a trent’anni dalla nascita, continua a essere la cifra distintiva di un festival che ha fatto della qualità artistica e dell’indipendenza di sguardo la sua ragion d’essere, confermandosi come un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati e un volano culturale per tutto il territorio.

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