Il mercato dell'auto usata vola, frenano le radiazioni
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Redazione Economia
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Il settore dell'usato automobilistico in Italia, che si conferma uno dei pilastri più dinamici dell'intera economia, ha fatto registrare a settembre 2025 un ulteriore, robusto incremento. Secondo i dati elaborati dall'Automobile Club d'Italia per il bollettino "Auto-Trend", basandosi sulle informazioni del Pubblico Registro Automobilistico, i passaggi di proprietà delle autovetture, calcolati al netto delle minivolture, hanno raggiunto la cifra di 288.424 unità. Questo risultato, che segna un aumento del 9% se paragonato allo stesso mese del 2024, quando le transazioni furono 264.711, delinea un panorama florido e in costante evoluzione, il quale si contrappone in maniera netta alle difficoltà che ancora persistono nel mercato del veicolo nuovo.
Il trend positivo coinvolge anche le due ruote
Un andamento altrettanto positivo, che anzi supera per vigore quello delle quattro ruote, interessa il comparto dei motocicli. Le statistiche, sempre depurate dalle operazioni temporanee dei concessionari, rivelano una crescita dell'11,3% nei cambi di proprietà, i quali hanno totalizzato 57.041 unità a fronte delle 51.234 del settembre dell'anno precedente. Tale parallelismo nelle performance indica come la propensione degli italiani verso l'acquisto di veicoli di seconda mano non sia un fenomeno circoscritto, ma piuttosto una tendenza trasversale che abbraccia differenti tipologie di mobilità.
Il confronto con il nuovo e il dato sulle radiazioni
Alla vivacità delle compravendite, la quale è alimentata da una serie di fattori economici tra i quali spicca il costante e marcato rincaro dei listini per i modelli di ultima immatricolazione, fa da contraltare un dato significativo che riguarda le radiazioni. Queste ultime, ovvero le cancellazioni dal PRA per demolizione o esportazione, hanno invece segnato un calo del 2,6%, un elemento che dimostra come il ricambio del parco auto circolante proceda con ritmi tutt'altro che spediti. Gli automobilisti, in altre parole, tendono a mantenere i propri veicoli più a lungo o a indirizzarsi verso il mercato di seconda mano, ritardando così l'uscita delle vetture più datate.
La resilienza di un settore chiave
La continuità di questa crescita, che ormai si protrae da diversi mesi, delinea la fisionomia di un comparto capace di resistere alle fluttuazioni congiunturali, offrendo una risposta concreta alle esigenze di mobilità delle famiglie e delle imprese. L'analisi dei numeri, del resto, non lascia molto spazio a dubbi: la richiesta di veicoli usati rimane sostenuta, consolidando un canale di acquisto che, per rapporto tra costo e opportunità, rappresenta una scelta sempre più ponderata e frequente. Il mercato, in definitiva, mostra di possedere una sua solidità interna, che gli permette di prosperare anche in uno scenario generale non sempre favorevole.




