Trump vieta l’accesso alla Casa Bianca a Cnn, Msnbc e Politico

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I giornalisti di Cnn, Msnbc e Politico sono stati respinti dalla Casa Bianca dopo la decisione di Donald Trump di vietare l’accesso alle tre testate giornalistiche americane. I corrispondenti dei media coinvolti non hanno potuto entrare negli spazi riservati alla stampa e hanno visto revocati i propri badge di accesso.

La misura è entrata in vigore quando alcuni giornalisti delle redazioni colpite si sono presentati ai controlli della Casa Bianca. Betsy Klein, corrispondente di Cnn, ha raccontato di essere stata fermata all’ingresso dopo le procedure abituali di identificazione e controllo utilizzate per accedere all’area della stampa vicino alla West Wing. La reporter ha poi realizzato un collegamento dall’esterno dell’edificio, spiegando che la testata avrebbe continuato a seguire le attività dell’amministrazione anche senza accesso diretto.

Anche una giornalista di MS NOW, ex MSNBC, ha riferito di essere stata fermata insieme a un fotografo e di aver ricevuto la comunicazione che il proprio badge non era più valido. Politico ha segnalato il respingimento della propria reporter dalla Casa Bianca, con la revoca delle credenziali necessarie per lavorare all’interno del complesso presidenziale.

Trump ha motivato il provvedimento sostenendo che le tre organizzazioni avrebbero diffuso notizie false e una copertura giudicata negativa nei confronti della sua amministrazione. Il presidente americano non ha indicato singoli articoli o episodi specifici alla base della decisione, ma ha collegato il divieto alle critiche ricevute dai media interessati.

Le testate coinvolte hanno contestato la scelta e hanno annunciato iniziative per difendere il diritto dei giornalisti a seguire il lavoro della Casa Bianca. Cnn ha dichiarato di voler continuare il proprio lavoro di cronaca, mentre MS NOW ha affermato che avrebbe adottato azioni per tutelare i diritti garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione statunitense. Politico ha espresso sostegno alla propria reporter incaricata della copertura presidenziale.

Il rapporto tra Trump e alcune grandi testate americane è stato caratterizzato negli anni da diversi conflitti sull’accesso dei giornalisti agli eventi presidenziali. Un episodio precedente aveva riguardato il reporter di Cnn Jim Acosta, il cui badge per la Casa Bianca era stato revocato nel 2018 dopo uno scontro durante una conferenza stampa; la vicenda aveva portato a un ricorso legale e al ripristino temporaneo dell’accesso.

La decisione contro Cnn, MS NOW e Politico ha riaperto il confronto sul rapporto tra potere esecutivo e mezzi di informazione negli Stati Uniti. La White House Correspondents’ Association ha criticato la revoca dei pass, sostenendo che l’esclusione di una testata per il contenuto della sua copertura possa creare un precedente per altri organi di informazione.

La questione centrale riguarda il rapporto tra le regole di sicurezza della Casa Bianca e la possibilità dei giornalisti accreditati di svolgere il proprio lavoro negli spazi istituzionali. Le organizzazioni colpite sostengono che la limitazione dell’accesso incida sulla libertà di stampa prevista dalla Costituzione americana, mentre l’amministrazione ha difeso la scelta richiamando il diritto di contestare quella che considera una copertura scorretta.

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