Pino Daniele, il documentario "Nero a metà" celebra il decennale della sua scomparsa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A dieci anni dalla scomparsa di Pino Daniele, uno dei più grandi cantautori italiani, arriva nelle sale cinematografiche il documentario "Nero a metà", firmato da Marco Spagnoli e Stefano Senardi. Questo film, che sarà proiettato solo il 4, 5 e 6 gennaio, offre un ritratto intimo e profondo della vita e della carriera del musicista napoletano, concentrandosi in particolare sulla prima parte della sua carriera, quella degli album "Terra mia" (1977), "Pino Daniele" (1979) e "Nero a metà" (1980).
Il documentario, prodotto da Fidelio ed Eagle Pictures, è un viaggio attraverso la Napoli di Pino Daniele, una città che ha sempre rappresentato una fonte inesauribile di ispirazione per il cantautore. La sceneggiatura, scritta a quattro mani da Spagnoli e Senardi, vede quest'ultimo, storico produttore e amico di lunga data di Daniele, tornare a Napoli dopo dieci anni per raccogliere testimonianze e ricordi di chi ha conosciuto e lavorato con l'artista.
Pino Daniele, con la sua passione per il blues e la sua capacità di rileggere la tradizione musicale partenopea attraverso nuovi linguaggi, ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana. La sua chitarra, che ha studiato e perfezionato ogni giorno della sua vita, è stata il mezzo attraverso il quale ha espresso la sua anima e il suo amore per la musica.
Il documentario "Nero a metà" rappresenta un'occasione unica per riscoprire l'uomo dietro l'artista, grazie ai racconti e alle emozioni racchiuse in uno dei suoi album più rappresentativi.




