Influenza australiana, un nuovo caso a Genova

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il primo caso di influenza da virus A H3N2, comunemente noto come "australiana", è stato registrato a Genova, suscitando preoccupazioni tra gli esperti. Il paziente, un uomo di 76 anni, è stato ricoverato nel reparto di infettivologia del Policlinico San Martino, dove è stato riscontrato un quadro neurologico significativo, evidenziando il tropismo del virus per organi come i polmoni e il cervello. Questo sottotipo del virus influenzale di tipo A ha recentemente colpito l'Australia, determinando la seconda stagione influenzale più grave degli ultimi otto anni.

Secondo Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico San Martino, l'influenza è una malattia sistemica che non deve essere sottovalutata. Ogni anno, infatti, causa tra i 5.000 e i 15.000 decessi a causa delle sue complicanze, che non sono solo respiratorie ma possono includere anche encefaliti con interessamento del sistema nervoso centrale. Bassetti ha sottolineato che i sintomi neurologici riscontrati nel paziente genovese non sono esclusivi dell'influenza australiana, ma possono manifestarsi anche con altre forme influenzali.

L'infettivologo ha inoltre evidenziato l'importanza della vaccinazione, soprattutto alla luce dei dati provenienti dall'emisfero australe, dove l'inverno arriva prima. In Australia, l'influenza H3N2 ha causato oltre 15 milioni di casi e numerose ospedalizzazioni, facendo temere che anche in Italia si possa verificare una stagione influenzale particolarmente grave. Le previsioni indicano che quest'anno l'influenza potrebbe colpire fino a 15 milioni di italiani, con un numero di encefaliti superiore a quello registrato negli anni precedenti.

La situazione richiede dunque una particolare attenzione e una pronta risposta da parte delle autorità sanitarie, per prevenire e gestire al meglio i casi di influenza e le sue complicanze.

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