La Coppa Italia sorride al Torino, che elimina la Roma in un match a reti alterne

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Torino, confermandosi una spina nel fianco particolarmente acuminata per la squadra giallorossa in questo scorcio di stagione, ha centrato il passaggio del turno in Coppa Italia superando per 3-2 la Roma in un avvincente ottavo di finale all’Olimpico. L’allenatore dei granata, nel solco di una tradizione che lo vede ormai ostacolo fisso per il collega avversario, ha guidato i suoi a una vittoria di carattere, la terza nelle ultime cinque sfide contro lo stesso tecnico, interrompendo bruscamente il cammino dei capitolini nella competizione.

Il ritmo del match e la doppietta decisiva

Dopo una prima mezz’ora di studio, il match è stato sbloccato da una magia dell’attaccante scozzese, il quale, approfittando di una disattenzione della retroguardia avversaria, ha beffato il portiere con un preciso stacco di testa su calcio piazzato. La Roma, che aveva schierato una difesa inedita con l’adattamento di Celik a centrale in un terzetto, è riuscita a riagganciarsi all’inizio della ripresa grazie a un gran destro di Hermoso, ma l’equilibrio è durato pochissimo. Lo stesso autore del vantaggio iniziale, trascinatore instancabile della manovra offensiva granata, ha infatti firmato la doppietta personale pochi minuti dopo, sfruttando ancora una volta una fragilità difensiva della squadra di casa, con Ndicka – subentrato all’inizio del secondo tempo – in netta difficoltà in entrambe le azioni.

La parentesi del baby fenomeno e il gol della qualificazione

Quando la partita sembrava ormai compromessa, ha acceso una speranza il sedicenne Antonio Arena, lanciato in campo nell’azione del bisogno: il giovane, con un’entrata in scena da sogno, ha trovato il gol del momentaneo pari nel finale, scatenando il delirio dello stadio. Una gioia, la sua, durata però lo spazio di un lampo, perché il Torino ha saputo reagire prontamente alla botta e ha chiuso i conti pochi minuti più tardi, quando il mediano turco ha siglato la rete del definitivo 3-2, esplodendo di felicità per la sua prima marcatura con la maglia granata e ponendo fine a ogni residua velleità romana.

Le valutazioni e il futuro della competizione

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