Draghi: «L’Europa dovrebbe seguire l’esempio fiscale del Regno Unito»
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Redazione Economia
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Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea e già premier italiano, ha recentemente scritto un articolo per il Financial Times, in cui esorta l'Unione Europea a prendere esempio dal Regno Unito in materia di politica fiscale. Draghi sottolinea come Londra abbia deciso di aumentare significativamente gli investimenti pubblici nei prossimi cinque anni, adottando regole precise per garantire che i prestiti vengano utilizzati esclusivamente per finanziare questi investimenti.
Secondo Draghi, il Budget adottato dal governo britannico questa settimana offre spunti interessanti su come trovare spazio per gli investimenti necessari all'Europa per raggiungere i suoi obiettivi in termini di transizione ecologica, difesa, innovazione e digitalizzazione. L'ex premier italiano evidenzia come la Gran Bretagna, nonostante la Brexit, stia adottando misure che avvicinano il paese alle pratiche fiscali continentali, con un aumento della pressione fiscale che raggiungerà il 38% del PIL, un livello mai visto dal dopoguerra.
La Cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, prima donna nella storia a ricoprire questa carica, ha annunciato una manovra da oltre 40 miliardi di sterline (circa 50 miliardi di euro), destinata a finanziare una serie di progetti infrastrutturali e sociali. Questo aumento della spesa pubblica, secondo Draghi, rappresenta un modello che l'Europa dovrebbe considerare attentamente, soprattutto in un momento in cui la necessità di investimenti per la transizione ecologica e l'innovazione tecnologica è sempre più pressante.
Inoltre, Draghi mette in evidenza come il Regno Unito abbia introdotto nuove tasse, tra cui un aumento della tassa di imbarco per i voli, che renderà più costoso viaggiare da e verso il paese a partire dal 2025.




