Juve e Torino, un derby senza storia: alla Mole finisce 0-0
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Redazione Sport
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Certe partite nascono già segnate, non nel risultato ma nella struttura, e il derby della Mole di ieri sera è rientrato perfettamente in questa categoria, con la Juventus e il Torino che si sono annullate a vicenda in un equilibrio tanto rigido da rendere l'esito finale, un pari a reti inviolate, quasi una conseguenza inevitabile. Le due formazioni, che si sono rispettate forse più di quanto si temessero, hanno dato vita a una sfida intensa sotto il profilo agonistico ma estremamente povera di emozioni, concentrandosi principalmente a non scoprirsi e lasciando pochissimo spazio alla fantasia e all'imprevedibilità. Quello che è mancato, in sostanza, è stato l'ultimo passaggio, il gesto tecnico in grado di scardinare due difese ben schierate e protette da due portieri, Di Gregorio per i bianconeri e Paleari per i granata, pronti a intervenire con parate decisive quando chiamati in causa, come accaduto sugli unici due spunti pericolosi firmati da Adams e McKennie.
La Juve di Spalletti non cambia marcia
Nuovo allenatore, stessa musica per la Juventus, la cui striscia di pareggi – sette su quindici partite stagionali – sembra confermare una condizione cronica che neppure l'avvento di Luciano Spalletti è riuscito a scalfire. Dopo l'esperienza con Tudor, la "Signora" non appare ancora guarita da quella che molti definiscono "pareggite", mostrando una carenza di qualità e di idee offensive che le ha impedito di bucare il compatto muro granata. Lo stesso Spalletti, intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, ha riconosciuto l'assenza di quel passaggio qualitativo necessario, anche tra i più semplici, pur attribuendo parte della responsabilità a una certa stanchezza fisica e alla difficoltà di gestire i ritmi di chi ha recentemente giocato in Champions League. "Se li metti titolari e li vedi stanchi, poi puoi sostituirli", ha affermato il tecnico, sottolineando come alcuni calciatori debbano ancora essere recuperati pienamente e come la squadra si proietti già con fiducia verso il prossimo impegno.
Il Toro consolida il suo momento positivo
Dall'altra parte, il Torino di Marco Baroni può invece festeggiare un ennesimo risultato utile, il sesto consecutivo, che consolida un momento di forma particolarmente positivo. Il merito del punto conquistato in casa della rivale va ascritto principalmente a una prova difensiva di grande ordine e disciplina, coronata dall'ottima prestazione del portiere Alberto Paleari, il quale ha contribuito in modo decisivo a mantenere la porta inviolata. Una serata storica, quella dei granata, che i giocatori hanno voluto celebrare anche attraverso i social network, condividendo l'entusiasmo per un traguardo importante e per i momenti di gloria che solo un derby può regalare.
Un bilancio tra delusione e pragmatismo
Se la noia è stata, forse, la vera vincitrice dell'incontro, le reazioni post-partita hanno delineato due approcci differenti. Da un lato, la constatazione di un'occasione mancata per la Juve, che non riesce a trovare la via del gol nonostante il cambio di guida tecnica; dall'altro, la soddisfazione per un Torino che, pragmaticamente, ha centrato il suo obiettivo basandosi su solidità e sacrificio. Un dualismo, questo, che ha caratterizzato l'intera sfida e che, inevitabilmente, ha prodotto un risultato che appare come il più logico e meritato per entrambe le compagini.




