Addio a Roberto Russo, il regista marito di Monica Vitti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è spento a Roma, all'età di 77 anni, Roberto Russo, regista e fotografo noto soprattutto per essere stato il marito e il compagno di una vita di Monica Vitti. La scomparsa giunge a poco più di un anno da quella dell'attrice, avvenuta nel febbraio del 2022, e dopo un periodo di malattia che lo aveva colpito nel 2023. La loro storia, che ha attraversato mezzo secolo, è stata un esempio di dedizione assoluta, culminata nel matrimonio celebrato nel 2000 dopo un lunghissimo fidanzamento.

Russo, che non era semplicemente il partner di una star ma un artista affermato nel suo diritto, vinse il prestigioso David di Donatello nel 1984 per il film "Flirt", a dimostrazione di un talento che seppe ritagliarsi uno spazio autonomo, sebbene inevitabilmente associato alla figura della moglie. La sua cifra professionale, tuttavia, rimane per molti indissolubilmente intrecciata alla scelta di essersi progressivamente dedicato alla gestione della vita privata di Monica Vitti, soprattutto durante il suo prolungato e complesso periodo di malattia, proteggendone la riservatezza con un'impeccabile discrezione.

La sua esistenza al fianco della Vitti è stata narrata, tra le altre cose, nel documentario "Vitti d'arte, Vitti d'amore" di Fabrizio Corallo, che ha offerto uno sguardo sulla profondità del loro legame, andando oltre la superficie del gossip per raccontare un'unione fatta di complicità artistica e sostegno personale. Una relazione, la loro, che è diventata parte integrante della storia del cinema italiano, non per mere ragioni di cronaca rosa ma per la sua autenticità e durata.

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