Il 2026 dell'atletica italiana, tra Europei a Birmingham e la sfida della conferma
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Redazione Sport
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Una stagione ricca di appuntamenti internazionali, che spaziano dagli stadi polacchi alle piste del Botswana fino ai templi giovanili di Eugene e Rieti, disegna il calendario del 2026. Il fulcro, tuttavia, sarà costituito dai Campionati Europei in programma a Birmingham, dal 10 al 16 agosto, i quali – privi della concorrenza di Mondiali o Giochi Olimpici – occuperanno la scena centrale della regina degli sport durante la settimana di Ferragosto. L’edizione, la ventisettesima della rassegna continentale, segna il ritorno della manifestazione in Inghilterra dopo gli indoor del 2007, un precedente che per la squadra azzurra è legato a un bottino di sei medaglie.
Il peso dell'eredità di Roma e il percorso verso Birmingham
Su quell’eredità, e soprattutto sul formidabile exploit collettivo ottenuto agli Europei di Roma 2024, l’atletica italiana intende costruire la sua nuova annata. La sensazione netta, dopo aver vinto il medagliere e aver imposto una presenza capillare sui podi della Capitale, è infatti quella di una nazionale divenuta un punto di riferimento assoluto a livello continentale. L’obiettivo, nonostante il mutato contesto britannico, resta pertanto quello di confermare un ruolo egemone, ripartendo dai protagonisti dell’impresa romana e inserendo, al contempo, nuove energie nel gruppo. Molti di coloro che contribuirono al successo, del resto, potranno già testare la condizione ai mondiali indoor di Torun, a fine marzo, primo banco di prova significativo di un anno che si preannuncia come una lunga e promettente vendemmia.
Un quadro in chiaroscuro tra settori maschile e femminile
La prospettiva di un ulteriore decollo, però, non presenta le medesime tinte per tutti i comparti. Se da un lato il settore femminile offre, allo stato attuale, un numero maggiore di certezze e garanzie per il futuro prossimo, quello maschile vive invece alcune incognite che dovranno essere sciolte nel corso della stagione. Sarà proprio questo dualismo a caratterizzare il percorso verso l’appuntamento clou di agosto, dove la squadra azzurra si presenterà con ambizioni elevate, spinta dalle sue stelle più affermate e dalla consapevolezza di poter competere per il massimo dei risultati.
L'agenda internazionale oltre i confini europei
Oltre alla trasferta britannica, il panorama include altri eventi di primo piano che completeranno l’offerta agonistica. Oltre ai già citati mondiali indoor in Polonia, sono in programma i World Relays in Botswana, mentre il vivaio avrà i suoi palcoscenici di rilievo con i Mondiali Under 20 a Eugene e gli Europei Under 18 a Rieti. Una programmazione fitta, quindi, che disperderà gli atleti in vari angoli del globo ma che avrà, come suo baricentro naturale e momento di verifica suprema, le gare nello stadio di Birmingham.
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