Sinner, il riposo del campione tra golf e sci dopo il trionfo di Torino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo aver chiuso la sua stagione con il secondo trionfo consecutivo alle Atp Finals di Torino, battendo Carlos Alcaraz e confermando una supremazia negli eventi indoor che gli esperti, come emerso nella puntata di TennisMania su OA Sport, ritengono possa renderlo il migliore della storia in questo specifico ambito, Jannik Sinner ha imbracciato la racchetta solo per concedersi qualche colpo in totale relax. Il campione altoatesino, che ha archiviato il suo 2025 domenica 16 novembre, ha scelto infatti di rifugiarsi in un resort extra lusso sul Lago di Garda, a Salò, dove sta trascorrendo alcuni giorni in compagnia del padre Hanspeter, all'insegna di una privacy ferrea e di una meritata tranquillità, lontano dalle pressioni del circuito maggiore.

Un itinerario di vacanza tra affetti e lusso

Questa prima tappa delle ferie, che alcuni hanno letto come un rinvio della fuga d'amore con la fidanzata Laila Hasanovic, rappresenta per il tennista una fase cruciale per ricaricare le pile dopo un intenso anno agonistico. Il suo itinerario di riposo, che prevede una breve visita ai genitori a Sesto prima di una vacanza di coppia in una meta top secret, è dunque calibrato per dedicare del tempo sia alla famiglia che alla vita privata. Molti di loro, tra l'altro, lo seguono in ogni suo spostamento, dimostrando un affetto che va ben oltre i confini del campo da gioco.

La preparazione atletica tra svago e natura

Le sue giornate, sebbene lontane dall'allenamento strutturato, non sono certo ozio puro; si dividono tra sessioni di golf e passeggiate nella natura, attività che gli consentono di mantenere un'ottima condizione fisica senza lo stress della competizione. Lo sci, disciplina che ben conosce data la sua origine, è un altro dei passatempi a cui probabilmente si dedicherà, unendo il divertimento alla preparazione atletica in un mix perfetto per un atleta completo come lui. Questa filosofia del recupero attivo, del resto, è parte integrante del suo successo.

Il confronto con Alcaraz e il peso mentale del tennis

In un contesto internazionale dove l'aspetto psicologico è ritenuto fondamentale, come ha recentemente sottolineato lo stesso Alcaraz in un'intervista a Marca in cui ha parlato di aver pianto per il tennis dopo la sconfitta di Miami e di come, per fortuna, non abbia più avuto quella sensazione, gestire la pressione diventa una skill non meno importante dei colpi vincenti. L'ossessione per la vittoria, che accomuna i due rivali, richiede infatti una gestione meticolosa delle energie mentali, per la quale anche il riposo assume un valore strategico.

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