Vacanze di Pasqua 2026, quando chiudono le scuole: il calendario regione per regione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Con la primavera ormai alle porte, l’attenzione di studenti e genitori si sposta sulla prima pausa prolungata del nuovo anno, quella pasquale, che quest’anno cadrà domenica 5 aprile, con il lunedì dell’Angelo festeggiato il 6. Le lezioni, salvo rare eccezioni determinate dalle singole autonomie territoriali, si fermeranno per quasi una settimana, offrendo a molti la possibilità di organizzare un viaggio o semplicemente di godersi qualche giorno di riposo lontano dai banchi. La maggior parte delle regioni italiane, infatti, ha deliberato un periodo di sospensione che andrà da giovedì 2 aprile a martedì 7 aprile compreso, con il ritorno in classe fissato per mercoledì 8, un quadro piuttosto omogeneo che semplifica la pianificazione familiare, seppur con qualche distinguo locale che vale la pena analizzare nel dettaglio.
Scendendo nel particolare, il calendario vede una sostanziale uniformità di decisioni su tutto il territorio nazionale, con venti regioni su ventuno che hanno allineato le proprie chiusure al modello prevalente. Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, così come la provincia autonoma di Bolzano, osserveranno tutte la pausa da giovedì 2 a martedì 7 aprile, consentendo agli studenti di usufruire di cinque giorni di vacanza consecutivi, includendo il fine settimana precedente e quello successivo alla domenica di Pasqua. Le uniche due realtà a discostarsi da questa linea sono la Liguria e la provincia autonoma di Trento: la prima ha stabilito il termine delle vacanze per lunedì 6 aprile, il che significa che martedì 7 si tornerà regolarmente a scuola; la seconda, al contrario, ha optato per un giorno aggiuntivo di riposo, prolungando la sospensione fino a mercoledì 8 aprile incluso, posticipando quindi il rientro in aula a giovedì 9.
Liguria e Trentino, le eccezioni che allungano o accorciano la pausa
Questa difformità, seppur minima, merita un approfondimento per chi avesse intenzione di spostarsi o programmare incontri tra parenti residenti in diverse regioni. Per gli studenti liguri, la pausa effettiva sarà quindi leggermente più breve, concentrandosi sui giorni strettamente legati alle festività religiose, ovvero il giovedì e venerdì precedenti, il sabato, la domenica e il lunedì di Pasqua, con un rientro che per molti potrà risultare anticipato rispetto al resto d’Italia. Di contro, in Trentino gli alunni potranno contare su un giorno di vacanza in più, un'estensione che porta la pausa a toccare quota sei giorni, un piccolo bonus primaverile che non si riscontra in nessun'altra delibera regionale, se si esclude la già citata provincia di Bolzano che invece segue il calendario standard. Al di là di queste due variazioni sul tema, il resto della penisola viaggia compatto, con le scuole che rimarranno deserte per l'intera durata del periodo che va dal giovedì antecedente la Pasqua al martedì successivo, garantito il giorno di Pasquetta come festivo nazionale.
Organizzazione viaggi e pranzi, l'utilità di un calendario condiviso
La coincidenza delle date nella stragrande maggioranza delle regioni rappresenta un fattore non trascurabile per l'organizzazione logistica delle famiglie italiane, specialmente per quelle che hanno componenti che studiano o lavorano in diverse parti del Paese. Sapere che dal 2 al 7 aprile, in quasi tutto lo stivale, le aule rimarranno vuote permette di pianificare con largo anticipo spostamenti, prenotazioni turistiche o semplici pranzi in famiglia, senza il timore di trovarsi in disallineamento con i ritmi scolastici dei più piccoli. L'unica attenzione, per chi programma di recarsi in Liguria o in Trentino, dovrà essere posta sulle diverse date di rientro, che potrebbero influenzare la durata della vacanza o la gestione dei figli se in compagnia di amici o parenti del posto.
Le altre festività e i ponti dopo Pasqua nel calendario 2026
Guardando oltre la pausa pasquale, il calendario scolastico 2025-2026 riserva agli studenti ulteriori opportunità di stop, che permetteranno di spezzare l'ultimo trimestre prima della chiusura estiva. Dopo il rientro previsto per l'8 o il 9 aprile a seconda della regione, l'attenzione si sposterà rapidamente sulle festività nazionali del 25 aprile, sabato, e del 1° maggio, che quest'anno cadrà di venerdì, regalando di fatto un altro fine settimana lungo a tutti gli effetti. In molte regioni, inoltre, sono stati deliberati veri e propri ponti, come quello per la Festa della Repubblica del 2 giugno, un martedì per il quale diverse amministrazioni, tra cui Abruzzo, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria e Veneto, hanno già previsto la sospensione delle lezioni anche per lunedì 1 giugno, creando un ulteriore weekend di quattro giorni che andrà a cadere poco prima della conclusione definitiva dell'anno scolastico, fissata tra i primi e la metà di giugno.




