Grandinate e temporali a Torino e in Piemonte, chicchi di ghiaccio fino a 5 centimetri
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Redazione Interno
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Temporali e nubifragi, accompagnati in molti casi da imponenti grandinate, si sono abbattuti nel corso del tardo pomeriggio e della serata di domenica 28 giugno su diverse zone del Piemonte. Colpita in particolare l'area a nord di Torino, dove a Venaria Reale si è scatenata una rovinosa grandinata che ha portato con sé forti raffiche di vento e piogge intense, così come ad Alpignano, Lanzo e Collegno.
Le precipitazioni, stando alle prime segnalazioni, hanno assunto carattere di nubifragio, accompagnate da un vento molto forte che ha contribuito ad aumentare la sensazione di emergenza lungo le strade e nelle zone più esposte della cintura torinese.
Chicchi fino a cinque centimetri in valle Po e val Ceronda
Le manifestazioni più violente del maltempo, stando ai primi rilievi, si sono concentrate in alcune zone specifiche, dove la grandine ha raggiunto dimensioni considerevoli. Nelle aree di Crissolo, in valle Po nel Cuneese, e in quelle di Druento e Varisella, situate in val Ceronda nel Torinese, i chicchi di ghiaccio hanno toccato un diametro di cinque centimetri, risultando i più grossi caduti in Piemonte nel corso dell'intera giornata.
Le dimensioni dei chicchi, unitamente alla forza delle raffiche di vento che hanno spazzato la regione, hanno sollevato preoccupazioni per i possibili danni a strutture e veicoli, mentre la perturbazione, dopo aver investito le zone a nord del Po, ha iniziato a spostarsi minacciosamente verso il capoluogo piemontese.
Vento a 90 km/h divelle tetti e provoca disagi
La perturbazione, che già nel pomeriggio aveva dato i primi segnali in Valsesia, in particolare nella località di Piano di Focecchio, ha rapidamente guadagnato intensità spostandosi verso la pianura, dove i temporali, associati a grandine e a raffiche di vento localmente tempestose, hanno creato criticità. A Chieri, nell'hinterland torinese, le raffiche di vento hanno superato gli 80-90 chilometri orari, arrivando a divellere alcune coperture in lamiera.
La tangenziale nord di Torino, all'altezza dell'uscita di Borgaro, è andata in tilt a causa della violenta grandinata, con auto costrette a fermarsi in coda per l'improvvisa precipitazione che ha reso visivamente difficoltosa e pericolosa la marcia.
Le conseguenze del caldo record e la tregua dal maltempo
Questa ondata di maltempo, per certi versi improvvisa ma non inaspettata data la persistente instabilità atmosferica, giunge al termine di una giornata che aveva preso il via con un dato climatico di assoluto rilievo. La minima registrata a Torino alle 6.30 del mattino è stata di 27,2 gradi centigradi, un valore che rappresenta la più alta mai misurata in città da quando, nel lontano 1753, il medico sabaudo Ignazio Somis iniziò le sue annotazioni termometriche.
Un caldo che, secondo gli esperti, è da ricondurre alla risalita di correnti calde subsahariane, uno degli effetti del cambiamento climatico, e che adesso, dopo i temporali di questa sera, dovrebbe finalmente vedere un primo, seppur lieve, attenuarsi.




