Omicidio di Antonio Bellocco. La Dinamica e i Retroscena

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Antonio Bellocco, esponente di spicco della 'ndrangheta e leader della curva nerazzurra, è stato brutalmente assassinato il 4 settembre a Cernusco sul Naviglio. L'autopsia ha rivelato che Bellocco è stato colpito da circa venti coltellate, di cui undici risultate fatali. Sei colpi sono stati inferti al cuore e cinque al collo, mentre le altre ferite, seppur numerose, erano superficiali e concentrate sul busto.

L'aggressore, Andrea Beretta, capo ultrà dell'Inter, ha sferrato i colpi mortali durante un litigio con Bellocco. Beretta, noto per la sua violenza e già pluridaspato, ha ereditato il controllo della curva nerazzurra da Vittorio Boiocchi. La tensione tra i due era palpabile, e Beretta era convinto che Bellocco volesse ucciderlo.

Bellocco, rampollo del clan di Rosarno, aveva esteso i suoi affari nella curva Nord nerazzurra, creando un ponte tra le cosche e gli ultrà. La sua morte ha scosso l'ambiente criminale e sportivo, evidenziando ancora una volta i legami tra la criminalità organizzata e il mondo del tifo estremo.

Le indagini sono in corso per chiarire ulteriormente la dinamica dell'omicidio e i motivi che hanno portato a questo tragico epilogo

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.