Un ciclone sull’Adriatico e maltempo in arrivo: l’Italia tra vortici e piogge intense

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un ciclone di rara potenza ha dominato il medio Adriatico nelle ultime ore, mostrando una struttura così ben definita da lasciare senza parole gli esperti. Al centro del vortice, l’occhio – completamente sgombro da nubi – ha evidenziato l’intensità di un fenomeno che, seppur non comune a queste latitudini, ha assunto caratteristiche tipiche dei sistemi tropicali. Intorno a quel nucleo vuoto, una spirale compatta ha risucchiato masse d’aria cariche di umidità, spinte da correnti calde provenienti dal Mediterraneo orientale, dirette verso i Balcani e la Grecia.

Mentre il ciclone adriatico attirava l’attenzione per la sua spettacolarità, un’altra perturbazione si preparava a colpire il basso Tirreno, minacciando di trasformare il weekend in un incubo per chi aveva programmato gite fuori porta. Le previsioni parlano di accumuli pluviometrici fino a 150 millimetri, con raffiche di vento che potrebbero superare i 70 km/h. La causa è da ricercarsi in una depressione che, invece di allontanarsi verso est, è stata respinta da un anticiclone sul Mar di Levante, costringendola a ripiegare sul nostro territorio.

Sabato 29 e domenica 30 marzo saranno caratterizzati dall’arrivo della quattordicesima perturbazione atlantica della stagione, destinata a interrompere – almeno in parte – la tregua concessa dopo i violenti temporali di inizio settimana. Al Sud, in particolare, il venerdì si è chiuso con piogge torrenziali, mentre al Nord e al Centro il cielo ha mostrato una tregua precaria, prima del nuovo peggioramento.

L’incrocio di due cicloni sui cieli italiani ha prolungato il maltempo per tre giorni consecutivi, con venti freddi e temporali che hanno interessato soprattutto le regioni tirreniche. Gli esperti, tuttavia, lasciano intravedere una speranza: superato il weekend, le condizioni potrebbero gradualmente stabilizzarsi, anche se per ora resta l’incognita dell’evoluzione delle correnti atlantiche.

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