Le cinque scommesse (e una difesa da decifrare) per la 32a giornata di fantacalcio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il campionato di Serie A entra nel suo momento più caldo, con la 32a giornata che si preannuncia densa di incroci decisivi per la corsa europea – basti pensare al big match del Como contro l’Inter, senza dimenticare l’Atalanta-Juventus – l’appassionato di fantacalcio si trova di fronte a un bivio: osare l’intuizione o affidarsi ai nomi che garantiscono la sufficienza? La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo, ma con qualche ragionata eccezione. Partiamo da Tommaso Balzanzi, giocatore che nonostante la recente sconfitta della sua squadra contro la Juve ha saputo strappare un bel 6,5 in pagella. De Rossi, si dice, lo ha promesso titolare: ecco perché puntarci per questo turno diventa più di un semplice azzardo. La sua fantasia, specie se il Genoa se la vedrà con un Sassuolo che tende a lasciare spazi tra le linee, potrebbe trasformarsi in un fattore.

Difesa: dalla certezza all’azzardo, una fascia da maneggiare con cura

L’impianto del Fantacalcio Mantra per questa giornata propone una suddivisione in fasce che merita un’analisi attenta. Tra le certezze troviamo profili come Buongiorno, Ndicka, Pavlovic e Kalulu: nomi che difficilmente tradiscono la fiducia. Nella categoria degli affidabili spiccano Mina, Ostigard, Bartesaghi e Obrador, mentre per chi cerca soluzioni da schierare senza troppi patemi Ismajli, Luperto, Tavares e Rensch possono fare al caso vostro. Attenzione però alla fascia degli azzardi: Siebert, Nelsson, Ehizibue e Barbieri rappresentano scommesse vere, quelle che possono regalare un giallo o un’insufficienza pesante. La suggestione arriva dalla Roma-Pisa: nella difesa giallorossa, Ghilardi e Hermoso sono promossi, Ndicka resta una scelta solida, così come Celik sulla destra. Rensch, al contrario, vale solo da 6. Per quanto riguarda il Pisa, meglio evitare l’intero reparto arretrato, da Calabresi a Canestrelli, passando per Caracciolo. Leris e Angori sulle fasce? Solo da 6, niente di più.

Centrocampo e attacco: gerarchie chiare e qualche nome da rilanciare

Spostandosi a metà campo, le certezze si chiamano Palestra, Calhanoglu, McTominay e Rabiot: una triade (più uno) che non dovrebbe creare dubbi. Nella rosa degli affidabili compaiono invece K. Asante, Pereyra, Ciurria, Deiola, Douglas Luiz, Lovric e Samardzic. Occhio ai possibili sorprese: El Shaarawy, Suslov, Bondo, Coulibaly, Maleh e Basic rientrano in quella fascia di giocatori che possono strappare un voto alto se il match si incanala nel verso giusto. Tra gli sconsigliati, invece, figurano Folorunsho, Thorsby, Brescianini, Blanco, Kourfalidis, Sersanti e Cassano: meglio lasciarli in panchina. Nel dettaglio della preview partita per partita, per la Roma a centrocampo Cristante porta a casa la sufficienza, Pisilli promette un buon voto, mentre Pellegrini merita semaforo verde. Da rilanciare Soulé, senza alcuna esitazione per Malen. Nel Pisa, il centrocampo ispira poco: Aebischer, Hojholt e Akinsanmiro non entusiasmano, Tramoni non va molto meglio. Per l’attacco, le indicazioni sono altrettanto chiare: tra le certezze spiccano Thuani, Lukaku, Kean e Dia. Affidabili: Esposito, Piccoli, Thauvin, Castellanos e Soule. Schierabili: Cancellieri, Beltran, Cutrone, Sarr, Mosquera e Isaksen. Gli azzardi offensivi – Bonny, Gnonto, Oristanio, Ekhator, Ferrari e Adorante – vanno valutati caso per caso, preferibilmente con il beneficio del dubbio.

Il quadro completo della 32a giornata: incroci e assenze pesanti

Si torna in campo con un programma fitto: venerdì 10 aprile apre Roma-Pisa (ore 20.45); sabato 11 aprile si giocano Cagliari-Cremonese (15), Torino-Verona (15), Milan-Udinese (18) e il big match Atalanta-Juventus (20.45). Domenica 12 aprile il programma prevede Genoa-Sassuolo (12.30), Parma-Napoli (15), Bologna-Lecce (18) e Como-Inter (20.45). Lunedì 13 aprile chiude Fiorentina-Lazio (20.45). L’Inter, reduce dalla trasferta sul campo del Como, sa che la Juve è pronta ad approfittare di qualsiasi passo falso per agganciare il quarto posto, quello che vale la Champions League 2026. Nel frattempo, il consiglio per i fantallenatori resta quello di pesare con attenzione le fasce del Mantra: la differenza tra un’insufficienza e un 7, spesso, sta proprio lì, in quel giudizio che antepone il contesto al nome.

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