Scandalo a Genova: l'affare del porto e la concessione trentennale
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Redazione Interno
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La concessione trentennale del Terminal Rinfuse di Genova ha suscitato molte domande. Il valore di questa concessione è immenso, ma perché? E perché la procura di Genova sta indagando su di essa? Queste sono le domande che cercheremo di rispondere in questo articolo.
Il sospetto della procura
Il sospetto principale è che la durata di trent'anni della "licenza", essenzialmente il permesso per operare sul molo dato dall'Autorità portuale guidata fino al 2023 da Paolo Emilio Signorini, fosse stato un "regalo" alla società di Aldo e Roberto Spinelli. Signorini, ora indagato e in carcere, ha sottoscritto la licenza alla fine del 2021.
Le dichiarazioni di Signorini
Paolo Emilio Signorini, l'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova ed ex amministratore delegato di Iren, ha fornito la sua versione sulle intercettazioni e sul rinnovo trentennale di quella concessione al gruppo di Aldo Spinelli. Ha affermato che Toti lo ha chiamato per accelerare la pratica del Terminal Rinfuse, ma ha aggiunto che tutti lo chiamavano per accelerare le pratiche.
Le parole di Spinelli
Aldo Spinelli, l'anziano imprenditore ed ex patron del Genoa, ha rivelato: "Dovevano darmi un premio di 50 milioni, me l’han dato di 20... gli altri 30 me l’ha dati... va beh…". Spinelli si trova attualmente agli arresti domiciliari.
L'indagine in corso
L'indagine, che ha portato agli arresti eccellenti, su tutti quello del presidente della Regione Giovanni Toti, è ancora in corso. La Procura considera la situazione come una Tangentopoli ligure. Le indagini continuano e si spera che la verità venga presto alla luce.




