Prendere la patente da novembre costerà più caro, arrivano nuove regole
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
A partire dal prossimo primo novembre, il conseguimento della patente di guida di categoria B subirà un sensibile rincaro, un aggravio di spesa che ogni aspirante automobilista dovrà mettere in conto nel proprio bilancio. L'aumento, quantificabile in circa venti euro ma suscettibile di variazioni sul territorio nazionale in base alle tariffe applicate dalle singole autoscuole, è la diretta conseguenza di due fondamentali novità normative. Da un lato, infatti, si registra la revisione dei compensi spettanti agli esaminatori, un adeguamento che non veniva effettuato da quasi quarant'anni; dall'altro, si prevede l'ampliamento del monte ore minimo obbligatorio di guida, necessario per potersi presentare all'esame pratico. Quest'ultimo punto, in particolare, rappresenta un cambiamento significativo nelle procedure di preparazione.
Le cause dell'aumento e le nuove ore di guida
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso un proprio decreto, ha dunque rivisto le tariffe degli esaminatori, un intervento che, se da una parte riconosce un compenso maggiore a coloro i quali svolgono i test di valutazione, dall'altra trasferisce integralmente questo onere sui candidati. Parallelamente, se ne attende un altro che renderà operativo l'innalzamento delle guide obbligatorie certificate con un istruttore abilitato: le sei ore previste in passato salgono a otto, imponendo un impegno formativo più consistente e, inevitabilmente, più costoso. Si tratta di un aggiustamento che incide profondamente sulla struttura del percorso per ottenere l'abilitazione alla guida.
Il contesto più ampio della riforma del Codice della Strada
Queste modifiche, sebbene di notevole impatto per i futuri guidatori, non costituiscono una riforma organica a sé stante, bensì trovano la loro collocazione all'interno del più ampio quadro di revisione del Codice della Strada, le cui principali innovazioni sono già state introdotte in precedenza. Tra di esse, giusto per citarne alcune, vi sono l'obbligo assicurativo per i monopattini elettrici e l'introduzione dei dispositivi di controllo dell'alcol, noti come "alcolock", misure che hanno già iniziato a caratterizzare la mobilità contemporanea. L'adeguamento delle tariffe per la patente si inserisce in questo solco, come un tassello di un disegno più articolato.
Uno sguardo alle altre novità in arrivo
Oltre all'aumento dei costi e all'estensione delle ore di guida, il panorama normativo prevede un'altra importante novità, sebbene non ancora operativa dal primo novembre: la possibilità di ottenere la patente a diciassette anni. Questa prospettiva, che aprirà la strada a una guida accompagnata per i minorenni, rappresenta un ulteriore evoluzione del sistema, destinata a modificare l'accesso alla mobilità per una fetta di popolazione giovane. L'insieme di questi interventi delinea, nel suo complesso, una fase di transizione per il settore, con cambiamenti che toccano tanto l'aspetto economico quanto quello formativo e anagrafico.




