L'Australia trionfa ancora al Motocross delle Nazioni
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Redazione Sport
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Lo abbiamo pensato in molti vedendo il cielo terso sull'Ironman Raceway: “Finalmente un Nazioni senza pioggia”. La 78ª edizione del Monster Energy FIM Motocross of Nations, disputata sotto un sole splendente e di fronte a un pubblico numerosissimo, è stata un'esibizione di pura potenza, coronata dal trionfo della squadra australiana. Guidata dai fratelli Jett e Hunter Lawrence, con Kyle Webster a completare un terzetto di assoluto valore, l'Australia ha replicato il successo del 2023, aggiudicandosi per la seconda volta consecutiva il Chamberlain Trophy.
La supremazia dei fratelli Lawrence
La pista, resa particolarmente smossa e tecnica dalle perfette condizioni, è stata il teatro del dominio australiano. Hunter Lawrence ha firmato una prestazione stellare, imponendosi con autorità sia nella gara-2 che nella decisiva gara-3. Suo fratello Jett ha chiuso al terzo posto in quest'ultima manche, precedendo lo statunitense Eli Tomac. Questa regia familiare ha permesso all'Australia di distanziare nettamente, nel computo finale, i padroni di casa del Team USA e la squadra francese, terza classificata.
Il secondo posto degli Stati Uniti
Per gli Stati Uniti, che ospitavano l'evento per la sesta volta, questo secondo posto assume i contorni di un parziale riscatto dopo la battuta d'arresto del 2018, quando a Red Bud trionfò la Francia. Nonostante gli sforzi, la squadra di casa non è riuscita a interrompere il dominio oceanico e a riconquistare il trofeo in patria.
L'Italia chiude al sesto posto
La spedizione italiana, partita con legittime ambizioni, ha concluso al sesto posto della classifica generale. Il risultato, seppur onorevole, fotografa la difficoltà di competere contro le migliori nazioni. Le prestazioni dei piloti azzurri non sono bastate a scalfire il muro di Australia, Stati Uniti e Francia, che hanno dettato un ritmo insostenibile per molti, compreso qualche nome di peso tra i padroni di casa.




