Cagliari, ufficializzato il rinnovo di Pisacane: legame blindato fino al 2028 con opzione per il 2029
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Fabio Pisacane resterà saldamente alla guida del Cagliari per un futuro che, almeno nelle intenzioni della società, si prospetta lungo e ricco di programmazione. Il club presieduto da Tommaso Giulini ha infatti ufficializzato il prolungamento del contratto del tecnico, il quale ha apposto la propria firma su un accordo che lo legherà ai rossoblù fino al 30 giugno 2028, con una clausola, esercitabile dalla dirigenza, che potrebbe estendere il rapporto per un’ulteriore stagione, portando così la scadenza naturale nell’estate del 2029.
Una scelta, questa, che nasce dalla volontà di non disperdere quanto di buono è stato seminato durante l’annata d’esordio di Pisacane tra i professionisti, una stagione, la 2025-26, che lo ha visto raccogliere un più che positivo quattordicesimo posto in classifica, impreziosito da un bottino di 43 punti.
Il commento dell'allenatore e il valore di un percorso interno
Attraverso i propri canali ufficiali, lo stesso Pisacane ha voluto condividere le emozioni di questo rinnovo, soffermandosi in particolare sul legame speciale che lo unisce all’ambiente. "Oggi ho rinnovato il mio contratto con il Cagliari per altre due stagioni", ha scritto il tecnico, estendendo un ringraziamento ai suoi giocatori, coloro che, in fondo, hanno reso possibile questa prosecuzione del progetto.
La società, dal canto suo, ha spiegato come questa operazione vada letta "nel segno della continuità, della programmazione e del senso di appartenenza", tre capisaldi che rappresentano il filo conduttore di una storia d’amore, quella tra Pisacane e l’isola, iniziata ben prima dell’approdo sulla panchina della prima squadra. Era il lontano 2015 quando l’ex difensore, all’epoca voluto fortemente da Rastelli, arrivò in Sardegna per indossare la maglia rossoblù in un campionato di Serie B.
La solidità dei numeri e la crescita dei giovani
Se la conferma dell’ex calciatore – che vanta 151 presenze in campionato con questo club – è arrivata, è anche grazie ai dati confortanti forniti dalla sua prima esperienza in panchina. Il quattordicesimo posto ottenuto non rappresenta solo la salvezza, che anzi è arrivata con largo anticipo rispetto al rush finale, ma costituisce statisticamente il terzo miglior risultato del Cagliari nella massima serie da oltre un decennio a questa parte.
A rendere ancor più preziosa la stagione sono state le vittorie di prestigio contro corazzate del campionato e, aspetto sottolineato con forza dalla società, la crescita esponenziale di numerosi giovani all’interno della rosa: tutti elementi che hanno gettato solide fondamenta per il futuro, un futuro che ora Pisacane sarà chiamato a costruire.
Un legame indissolubile che parte dal vivaio
La storia che lega Pisacane al Cagliari non è quella di un tecnico qualsiasi, ma di un uomo che ha scelto l’isola come casa. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2021, l’allenatore classe ’86 è rimasto nell’organigramma del club, entrando dapprima nello staff tecnico della prima squadra nel 2022 per poi scendere nella cavea del settore giovanile, dove ha guidato l’Under 20.
È proprio lì, alla guida della Primavera, che Pisacane ha messo in bacheca l’unico trofeo della sua carriera: una storica Coppa Italia di categoria nel 2025, il primo alloro assoluto del vivaio sardo, un successo che gli è valso di fatto la promozione sulla panchina dei "grandi". La riconferma fino al 2028 non fa dunque che sancire un matrimonio consolidato nel tempo, dove l’aspetto umano e la dedizione alla maglia contano tanto quanto i risultati tecnici conseguiti sul terreno di gioco.




