Il Milan aspetta il derby e poi vince, Pavlovic e Leao firmano il recupero sulla Cremonese
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Redazione Sport
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C’è voluto il novantesimo minuto, e un’azione nata da un calcio d’angolo, per scardinare la resistenza della Cremonese: il Milan di Massimiliano Allegri, reduce dalla battuta d’arresto contro il Parma, ha ritrovato la vittoria sprecando però, per larghi tratti della sfida dello Zini, una valanga di occasioni che avrebbero potuto chiudere il discorso ben prima del recupero. La formazione grigiorossa, allenata da Davide Nicola e forte di un Emil Audero in stato di grazia, ha retto l’urto per novanta minuti, costringendo i rossoneri a un forcing che sembrava destinato a infrangersi contro il muro eretto dal portiere di casa; uno di quelli, si dice negli spogliatoi, che le para tutte, e infatti le ha parate quasi tutte, negando la gioia del gol prima a Christian Pulisic — deviandogli in angolo un tiro a tu per tu — e poi a Rafael Leao, reo di aver sprecato almeno due occasioni nitidissime nel corso della partita.
La cronaca, d’altronde, racconta di un Milan contratto, lento nel giro palla e poco lucido sotto porta, caratteristiche che in questa stagione sono diventate un marchio di fabbrica piuttosto che un’eccezione. Eppure, quando la partita sembrava avviarsi verso uno sterile pareggio che avrebbe fatto perdere ulteriore terreno dall’Inter capolista, è arrivato il guizzo decisivo: Davide Bartesaghi, autore di una prestazione comunque in difficoltà, conquista un corner e subito dopo accusa un problema muscolare che lo costringe a uscire; dal corner, battuto corto e poi crossato da Luka Modric, il pallone schizza via dopo una spizzata di Koni De Winter, colpendo Strahinja Pavlovic — di faccia, dicono le immagini — e insaccandosi alle spalle di Audero.
Un finale da brividi, Leao trasforma la rabbia in gol
La reazione del difensore serbo, che ha subito cercato Bartesaghi per festeggiare con lui mentre veniva accompagnato negli spogliatoi, ha certificato l’importanza di un successo costruito con il cuore più che con il gioco. La partita, va detto, non era stata affatto semplice: nella prima frazione, dopo un avvio complicato, i rossoneri avevano sofferto le ripartenze di Jamie Vardy e Federico Bonazzoli — con il primo che aveva sprecato a sua volta un paio di occasioni — salvo poi prendere in mano il pallino del gioco senza però riuscire a concretizzare. E allora ci ha pensato il recupero a regalare emozioni: al quarto minuto di quelli concessi, con la Cremonese sbilanciata alla ricerca di un pareggio che ormai sembrava possibile, Christopher Nkunku — entrato da poco — ha avviato un contropiede perfetto, servendo Leao che davanti alla porta sguarnita non ha potuto sbagliare, fissando il risultato sullo 0-2 che fotografa un successo più pesante di quanto la prestazione non abbia effettivamente mostrato.
Le parole di Leao e la cura Allegri, tra battute e infortuni
«Abbiamo un obiettivo primario che è quello di tornare in Champions League — ha dichiarato Rafa Leao ai microfoni di Dazn nel post-partita — e questa partita era fondamentale per portare a casa i tre punti». L’attaccante portoghese, decisivo nel finale ma impreciso per tutto il match, ha poi spostato il pensiero sul derby di domenica prossima: «Sarà una partita importante, non dico decisiva per lo scudetto, ma per noi il derby è sempre una cosa personale; arriveremo con grande rispetto per l’Inter, che è una grande squadra, ma con la voglia di fare risultato». Allegri, dal canto suo, ha elogiato i subentrati e non ha potuto esimersi da una battuta sulle condizioni di Bartesaghi: «Straordinario, si è fatto male al momento giusto», ha commentato con ironia, riferendosi al fatto che il difensore ha conquistato il corner poi risultato decisivo.
La classifica sorride, il derby si avvicina
Al di là dell’aneddotica, la partita consegna al Milan tre punti pesantissimi in ottica secondo posto e qualificazione alla prossima Champions League, mantenendo il distacco dall’Inter a dieci lunghezze in attesa dello scontro diretto. Per la Cremonese, invece, arriva l’ennesima beffa in una stagione complicata: la squadra di Nicola, che aveva sfiorato il gol con un colpo di testa di Luperto su cui Mike Maignan aveva risposto presente, esce dallo Zini a mani vuote ma con la consapevolezza di aver tenuto testa a una corazzata del campionato, portandosi ora a preparare la trasferta di Lecce con la salvezza sempre più difficile ma non impossibile. Domenica prossima, intanto, Milano si fermerà per il derby: dall’altra parte ci sarà un’Inter lanciatissima, ma i rossoneri — almeno nel finale — hanno dimostrato di esserci.




