Ryanair taglia i voli in Calabria: scure sul caro carburante, Lamezia e Reggio gli scali più colpiti
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Redazione Economia
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La rialzo del prezzo del jet fuel, legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, costringe Ryanair a rivedere il programma operativo per la stagione invernale 2026/2027. La compagnia irlandese prevede di cancellare circa 10 mila voli a livello europeo tra novembre e marzo, con l’obiettivo di concentrare l’offerta sulle rotte più richieste e di contenere le perdite stagionali stimate tra 70 e 100 milioni di euro.
La strategia della compagnia e il nodo carburante
Il vettore ha già coperto circa l’80% del proprio fabbisogno di cherosene fino a marzo 2027 a un prezzo equivalente a 67 dollari al barile, ma resta esposto sul restante 20% ai prezzi di mercato, che hanno registrato un rincaro dell’80%. La compagnia ha inoltre abbassato le stime sui passeggeri per l’anno fiscale 2027, passando da 216 a 214 milioni, e ha avvertito che le tariffe a corto raggio in Europa potrebbero aumentare in modo significativo se i prezzi del petrolio dovessero restare elevati fino all’estate 2027.
L’impatto sugli aeroporti calabresi
È l’aeroporto di Lamezia Terme a registrare il maggior numero di interventi sul network Ryanair, con modifiche operative su 11 rotte nazionali e internazionali. Secondo le elaborazioni di Aeroporti Calabria, le tratte coinvolte sono Pisa (35 voli), Bologna (30 voli), Milano Malpensa (27 voli), Venezia Marco Polo (24 voli), Francoforte Hahn (17 voli), Cracovia (16 voli), Verona (11 voli), Bratislava (9 voli), Tirana (4 voli), Torino (4 voli) e Milano Bergamo (3 voli). Nell’offerta invernale si registrerà una riduzione di circa 68 mila posti sullo scalo lametino.
Reggio Calabria e Crotone
Sull’aeroporto di Reggio Calabria si registrano importanti soppressioni di rotte su base settimanale. Le tratte interessate sono sei: Venezia Marco Polo (26 voli cancellati), Torino (20 voli), Pisa (17 voli), Milano Malpensa (16 voli), Bologna (15 voli) e Milano Bergamo (8 voli). La riduzione stimata è di 38.556 posti. L’aeroporto di Crotone subisce un impatto più contenuto, concentrato nel mese di gennaio 2027, con quattro voli cancellati sulla rotta per Bologna e quattro voli a frequenza ridotta su Milano Bergamo, per una contrazione di circa 3 mila posti.
Complessivamente, i tre scali calabresi registrano interventi su 152 voli per la stagione invernale.
Le reazioni politiche
Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio ha annunciato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarezza sulla programmazione dei voli e sulle prospettive dello scalo reggino, ricordando gli investimenti pubblici sostenuti per il rilancio del sistema aeroportuale calabrese. «Da novembre Ryanair manterrà da Reggio Calabria una sola destinazione internazionale, Barcellona», ha dichiarato, sottolineando che alcuni collegamenti soppressi avevano fatto registrare percentuali di riempimento vicine al 90%.
Il segretario metropolitano del Pd, Giuseppe Panetta, ha invece criticato la missione a Dublino del giugno scorso, definendola «un terreno di propaganda» e chiedendo quali siano stati gli esiti concreti degli incontri con i vertici della compagnia. La senatrice leghista Tilde Minasi ha replicato sostenendo che non si tratta di cancellazioni ma di «una fisiologica e standard rimodulazione stagionale delle rotte che riguarda tutti gli scali d’Italia e del mondo».
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