Ducati, tra l'Academy per i giovani e le sfide della MotoGP

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il lancio della V2 Future Champ Ducati Academy in occasione della settimana dell'EICMA 2025, dopo un pre-lancio tenutosi il mese scorso durante la finalissima del CIV al Mugello, è stata ufficialmente presentata la V2 Future Champ Ducati Academy. Questo nuovo format, promosso da Ducati Corse in stretta collaborazione con Michele Pirro e la sua struttura, il Garage 51, il cui esordio operativo è atteso per la stagione 2026, si propone di selezionare e formare giovani talenti attraverso un percorso articolato che comprende corsi in aula, sessioni di test collettive e un fitto calendario di gare sia in ambito nazionale che internazionale.

Le riflessioni di Dall'Igna sullo sviluppo

Mentre l'accademia guarda al futuro, il presente della casa di Borgo Panigale in MotoGP è dominato da un successo che, seppur schiacciante, nasconde alcune criticità. Gigi Dall'Igna, il direttore tecnico, ha rivelato come l'infortunio occorso a Marc Marquez abbia di fatto privato il team di un elemento fondamentale per lo sviluppo della moto. La GP25, che pure si è rivelata una moto vincente, non ha rappresentato un'evoluzione radicale rispetto al modello dell'anno precedente; una scelta conservativa che ha garantito continuità di risultati ma che, in un panorama tecnologico in costante e rapida evoluzione, richiederà sensibili miglioramenti in vista del 2026, soprattutto considerando l'avanzata delle concorrenti che beneficiano del sistema delle concessioni.

Il campione e il suo nuovo compagno di box

Con due sole gare rimaste in calendario e il titolo mondiale già assegnato in anticipo a Marquez, l'attenzione si sposta sul finale di stagione e sulla dinamica interna al box Ducati. Pecco Bagnaia, il cui talento è stato definito da Michele Pirro come capace di "stravincere in certe situazioni" pur passando attraverso fasi di umore negativo, si troverà affiancato, a Portimao e Valencia, da Nicolò Bulega. Il neo vicecampione del mondo di Superbike avrà così l'opportunità di familiarizzare con la GP25, un'esperienza che Pirro ha descritto come un "regalo" per il pilota ma che, al contempo, rappresenta un'occasione preziosa per la stessa Ducati di valutare un nuovo assetto.

Un dominio in chiaroscuro

Il bilancio della stagione 2025 per Ducati è stato trionfale, con la conquista dei titoli Piloti, Team e Costruttori con un margine di vantaggio considerevole. Tuttavia, un'analisi più approfondita dei numeri suggerisce che a fare la differenza sia stato prevalentemente il fattore umano, incarnato da Marc Marquez, più che una superiorità tecnica assoluta e indiscutibile della moto. Nelle mani di Bagnaia, infatti, la GP25 ha mostrato, specialmente nella fase conclusiva del campionato, alcuni segni di debolezza e si è configurata come una moto di non facile gestione, delineando un quadro di dominio in chiaroscuro che impone una riflessione per gli sviluppi futuri.

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