Lorenzo Musetti salta il Masters 1000 di Miami: fastidio al braccio, niente cemento americano
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Redazione Sport
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L’ennesimo stop fisico condiziona l’avvio di stagione di Lorenzo Musetti, costretto a dare forfait al Masters 1000 di Miami. Il tennista carrarino, numero cinque del mondo e quarta testa di serie nel tabellone floridiano, ha accusato un problema al braccio destro durante una delle ultime sedute di allenamento sul cemento dell’Hard Rock Stadium, l’impianto che ospita i Miami Dolphins e che per questi giorni si trasforma nel palcoscenico del secondo grande appuntamento annuale del circuito maggiore, dotato tra l’altro di un montepremi complessivo che sfiora i dieci milioni di dollari. Un contrattempo che arriva a distanza di poche settimane dal rientro in campo dopo il precedente infortunio, quello allo psoas della gamba destra, rimediato agli Australian Open nel match contro Novak Djokovic, quando si era ritirato nonostante fosse avanti di due set.
La decisione di non scendere in campo è maturata al termine di un controllo medico, dopo che il giocatore — che in Florida avrebbe usufruito di un bye al primo turno — aveva avvertito un fastidio che ha subito messo in allarme lo staff. Si sarebbe dovuto trovare ad affrontare il vincente del match tra lo spagnolo Rafael Jodar, ma il dolore al braccio ha consigliato di non forzare, nonostante il desiderio di tornare a competere ad alti livelli dopo un periodo di stop. Appena ventiquattro ore prima del forfait, lo stesso Musetti aveva parlato in conferenza stampa senza particolari aspettative, limitandosi a dichiarare di voler soltanto stare bene fisicamente; un auspicio che evidentemente non ha trovato riscontro nei fatti, visto il successivo annullamento della partecipazione al torneo.
Il rientro in campo era già avvenuto pochi giorni fa a Indian Wells, dove il tennista toscano aveva ceduto all'esordio contro Marton Fucsovics. Un esito che aveva messo in luce come la preparazione atletica fosse ancora indietro, segno che il mese di stop post-Melbourne non era stato sufficiente per recuperare appieno la condizione ottimale. Da lì, il trasferimento a Miami per continuare ad allenarsi in vista del Masters 1000, ma il copione si è ripetuto: un nuovo stop muscolare, questa volta al braccio, ha interrotto la tabella di marcia.
Il 2026 di Musetti tra Melbourne e il forfait in Florida
Quella che doveva essere la stagione della definitiva consacrazione, dopo il quinto posto nel ranking mondiale e le ottime prestazioni dell’anno precedente, si sta rivelando invece un percorso irto di ostacoli per Lorenzo Musetti. L’annata era iniziata nel migliore dei modi, con una prova di grande spessore agli Australian Open dove aveva messo in difficoltà Novak Djokovic, salvo poi dover alzare bandiera bianca per il problema alla gamba che lo ha tenuto lontano dai campi per un mese. Il ritorno in California non ha dato i frutti sperati e ora questo nuovo stop in extremis a Miami, che lo priverà di un torneo dove l’assenza di Djokovic lo avrebbe visto tra i grandi favoriti.
La scelta di saltare l’impegno sul cemento americano sembra ormai definitiva, e tutto lascia pensare che il prossimo appuntamento per l’azzurro sarà direttamente sulla terra rossa. Una superficie, quest’ultima, che storicamente esalta le qualità tecniche del giocatore e che potrebbe rappresentare il trampolino di lancio per rilanciarsi dopo un inizio di 2026 decisamente sfortunato. I fastidi fisici, che si stanno rivelando un fattore ricorrente in questi primi mesi, pongono interrogativi sulla gestione dei carichi di lavoro, anche se per ora la priorità resta il recupero totale dalla contrattura al braccio.
Niente Miami, si pensa già alla prossima superficie
Il forfait al Masters 1000 di Miami costringe Musetti a un nuovo stop forzato, ma la stagione è ancora lunga e i prossimi impegni sulla terra battuta offriranno l’opportunità di rifarsi. L’azzurro, che in Florida era atteso da un sorteggio che lo avrebbe visto esordire contro un qualificato, dovrà ora lavorare per smaltire l’affaticamento muscolare e ricominciare a costruire la condizione atletica in vista degli appuntamenti primaverili. La programmazione, a questo punto, salterà completamente la tappa sul cemento americano per concentrarsi sul rientro in Europa. I tifosi italiani sperano di rivederlo al più presto in campo, magari già in occasione dei primi tornei sul mattone tritato del circuito maggiore, per ritrovare quel tennis che lo ha portato ai vertici mondiali.




