Stalking a Sophie Codegoni, Alessandro Basciano rinviato a giudizio: processo al via il 20 gennaio 2027
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Redazione Esteri
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Alessandro Basciano, deejay e volto televisivo, dovrà affrontare un processo con l'accusa di atti persecutori nei confronti dell'ex compagna Sophie Codegoni. La decisione è arrivata al termine dell'udienza preliminare celebrata davanti alla giudice Lorenza Pasquinelli, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Milano. Il dibattimento si aprirà il 20 gennaio 2027 davanti all'undicesima sezione del Tribunale.
L'accusa della Procura
Secondo l'impostazione accusatoria sostenuta dal pubblico ministero Antonio Pansa, i comportamenti persecutori si sarebbero verificati tra il 2023 e il 2024. Nel provvedimento di chiusura indagine si legge che l'indagato avrebbe sottoposto la donna a un crescente controllo fatto di continue telefonate e videochiamate, nell'ordine di 50-60 al giorno, a cui talvolta lei non rispondeva.
Il quadro contestato comprende minacce, insulti e messaggi vocali intimidatori, secondo gli inquirenti riconducibili ad atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale che avrebbero trasformato la vita dell'influencer in un regime di costante sorveglianza. Tra gli episodi contestati figura quanto sarebbe accaduto il 27 settembre 2024 a Parigi, durante un tentativo di riconciliazione: nel corso di una discussione dai toni violenti, Basciano avrebbe cinto il collo alla donna.
Il percorso giudiziario e le misure cautelari
La vicenda giudiziaria era già passata attraverso l'arresto del deejay nel novembre del 2024, seguito da una scarcerazione a meno di 48 ore di distanza. La Procura aveva presentato ricorso contro quella decisione, ottenendo dal Tribunale del Riesame il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla ex compagna. Nell'aprile del 2025 la Corte di Cassazione aveva confermato in via definitiva la misura.
Il provvedimento prevedeva anche l'obbligo del braccialetto elettronico, la cui applicazione aveva attraversato una serie di passaggi burocratici legati inizialmente alla disponibilità dei dispositivi e poi alle modalità con cui andava collocato. Lo scorso marzo, su richiesta della difesa, la stessa giudice Pasquinelli aveva disposto la revoca di quell'obbligo.
La posizione della difesa
Basciano ha sempre respinto le accuse. Al termine dell'udienza preliminare, il suo avvocato Leonardo D'Erasmo ha commentato la decisione della giudice definendola «molto professionale e umana». Il legale ha poi aggiunto: «Siamo convinti che nel processo, dove sentiremo tutti i testimoni, emergerà la verità». D'Erasmo ha anche espresso l'auspicio che il procedimento non si trasformi in un processo mediatico e che entrambe le parti possano continuare nella ricerca del proprio equilibrio familiare e lavorativo.
Né Basciano né la Codegoni hanno rilasciato dichiarazioni all'interno o all'esterno del Palazzo di giustizia.
La relazione e la denuncia
I due si erano conosciuti nel 2021 durante la loro partecipazione al Grande Fratello Vip. La relazione, proseguita fuori dal reality con una proposta di matrimonio nel 2022, si era conclusa nell'ottobre del 2023, pochi mesi dopo la nascita della figlia Céline Blue. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo non avrebbe mai accettato la fine del rapporto. La denuncia della modella, presentata nel dicembre del 2023, aveva dato avvio alle indagini coordinate dalla Procura di Milano.
Nel racconto confluito negli atti giudiziari, la donna ha riferito di aver modificato radicalmente le proprie abitudini di vita, evitando di uscire da sola e di frequentare locali, nella convinzione di essere costantemente controllata.
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