Meloni a Forum: l'IA al servizio dell'uomo, ma il lavoro resta a rischio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nel giorno in cui la televisione italiana porta per la prima volta un robot umanoide in uno studio televisivo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sceglie il videomessaggio per intervenire nel dibattito pubblico sull'intelligenza artificiale. Durante la puntata di Forum andata in onda il 9 settembre su Canale 5, la premier ha affrontato il tema definendolo la più dirompente rivoluzione del nostro tempo, una sfida che l'esecutivo ha posto al centro della propria azione politica.
Un bivio tra innovazione e condizionamento
Il ragionamento della presidente del Consiglio parte da una alternativa netta. Secondo Meloni, ci troviamo davanti a un bivio: da una parte c'è un'innovazione che rimane al servizio dell'uomo, dall'altra il rischio di uno sviluppo tecnologico che finisce per condizionarlo. Il governo ha dichiarato di aver scelto la prima strada, quella di un'intelligenza artificiale che mantenga al centro la persona, i suoi diritti e la sua dignità. Da un lato serve svilupparla, ha aggiunto, dall'altro serve mettere in sicurezza la centralità dell'uomo.
Una posizione che la premier ha motivato citando le potenzialità straordinarie dello strumento, ma anche gli enormi rischi che porta con sé, a partire dall'impatto sui diritti e sulla democrazia in un mondo nel quale è sempre più difficile distinguere quello che è vero da quello che è falso.
Il nodo del mercato del lavoro
Il passaggio più duro del messaggio riguarda le conseguenze occupazionali. La rivoluzione dell'intelligenza artificiale, ha osservato la presidente del Consiglio, a differenza di tutte le altre sostituisce l'uomo non nel lavoro fisico, ma nell'intelletto, e rischia di spazzare via decine di milioni di posti di lavoro, concentrando sempre di più la ricchezza in poche mani. Un allarme che si intreccia con il quadro normativo delineato negli ultimi mesi.
Meloni ha ricordato che l'Italia è tra le prime nazioni d'Europa ad aver approvato una legge organica sull'intelligenza artificiale, e che il tema è stato una priorità della presidenza italiana del G7, caratterizzata dalla storica presenza di Papa Francesco.
Jeeves, l'assistente umanoide in studio
Il contesto nel quale è arrivato l'intervento della premier è quello della nuova edizione del programma condotto da Barbara Palombelli, giunto alla quarantaduesima stagione e al quattordicesimo anno consecutivo di conduzione da parte della giornalista. La vera novità di quest'anno è Jeeves, un robot umanoide gestito da ingegneri italiani, che affianca la conduttrice con il ruolo di assistente e valletto.
La presenza della macchina in studio non ha una funzione soltanto scenografica: serve proprio a introdurre la riflessione sui diritti e sul rapporto tra tecnologia e vita quotidiana, come ha spiegato la stessa Palombelli nelle interviste di presentazione del programma. Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha definito Forum una trasmissione che da quarantadue anni racconta i cambiamenti della società con un linguaggio chiaro, utile anche per spiegare i temi più difficili, e ha concluso augurando buona stagione alla redazione.
Numeri e precedenti della trasmissione
La scelta di dedicare uno spazio strutturato all'intelligenza artificiale si inserisce in un percorso consolidato. La stagione precedente di Forum, la quarantunesima, si era chiusa con una media del 19,1 per cento di share e 1.331.000 telespettatori nella propria fascia oraria, confermando il programma come uno dei cardini del day time di Canale 5.
La nuova edizione è ripartita lunedì 7 settembre alle 11, seguita alle 14 su Retequattro da Lo Sportello di Forum, con la conferma dei giudici Annamaria Bernardini de Pace, Beatrice Dalia, Francesco Foti e Claudio Mattioli e con l'aggiunta di nuovi volti nella squadra. Nella puntata del giorno precedente all'intervento della premier, il programma aveva raccolto 1.130.000 telespettatori con il 16,8 per cento di share nella fascia di mezzogiorno.
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