Da Treviglio alla Champions: Issa Doumbia lascia il Venezia per lo Sporting in cambio di 25 milioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’incredibile parabola di Issa Doumbia, il classe 2003 nato a Treviglio e cresciuto nel vivaio di Zanica, si è appena arricchita di un capitolo portoghese destinato a fare discutere gli addetti ai lavori. Soltanto due stagioni fa, quando indossava la maglia dell’AlbinoLeffe tra i campi polverosi della Serie C, pochi avrebbero potuto immaginare un’ascesa così fulminea: e invece, dopo un solo anno in Serie B con il Venezia – lui che era stato pagato un milione di euro dai blucelesti nel 2024 – il centrocampista si appresta a varcare i confini nazionali per approdare allo Sporting Lisbona, una delle big del calcio lusitano.

Un trasferimento da record per il gioiello della Laguna

La cifra pattuita, come rivelato dalle fonti specializzate di mercato, ammonta a 25 milioni di euro complessivi: venti di parte fissa più cinque di bonus facilmente raggiungibili. Una somma ragguardevole, se si considera che l’AlbinoLeffe lo aveva lasciato partire soltanto dodici mesi fa per un decimo di quella somma. Lo Sporting, club notoriamente attento alle giovani promesse e abituato a rivendere con plusvalenze impressionanti, ha così bruciato la concorrenza – folta, a quanto pare – che si era formata attorno al ragazzo. Il suo procuratore, va detto, ha saputo gestire con abilità una trattativa complessa, evitando fughe di notizie premature.

La rarità di un affare estero per un under 22 italiano

Da quant’è che un calciatore italiano di 22 anni o meno non viene ceduto all’estero per una cifra simile? Per trovare un precedente bisogna tornare all’estate scorsa, quando Giovanni Leoni passò dal Parma al Liverpool per 30 milioni di euro. Prima di lui, Riccardo Calafiori era finito all’Arsenal per quasi 44 milioni, e Sandro Tonali – allora 23enne – dal Milan al Newcastle per oltre 60. Il dato è eloquente: Doumbia, che compirà 23 anni soltanto a ottobre, entra di diritto in questo ristretto novero di talenti esportati a caro prezzo. Non è un caso, del resto, che il giocatore attiri l’attenzione anche di chi segue la nazionale maggiore: nel suo ruolo di centrocampista dinamico, capace di inserirsi e di recuperare palloni, la sua crescita costante – prima a Venezia, poi in prospettiva lisbonesa – lo ha reso un profilo difficilmente ignorabile.

L’esplosione in Laguna e il passo verso le coppe europee

La parentesi in arancio-nero-verde è stata decisiva. Arrivato dal club seriano con un margine di miglioramento ancora tutto da scoprire, Doumbia si è imposto come uno dei migliori interpreti della Serie B, attirando su di sé gli osservatori dei più importanti club europei. Ora, con il trasferimento allo Sporting – squadra che milita stabilmente in Champions League – il ventiduenne potrà misurarsi con palcoscenici di livello superiore, senza passare per quelle tappe intermedie che spesso frenano la carriera di molti coetanei. La sua capacità di adattamento, unita a una stazza fisica invidiabile (l’altezza non è un dettaglio trascurabile nel suo caso) e a una vita privata vissuta lontano dai riflettori, gli ha consentito di mantenere la giusta concentrazione in questa fase decisiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.