L’anticiclone delle Azzorre si ricongiunge a quello africano: sole e caldo in rimonta sul ponte del 25 aprile
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Redazione Interno
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L’Italia, che in questi giorni sta vivendo una parentesi atmosferica dai connotati decisamente invernali, si appresta a voltare pagina proprio in concomitanza con il ponte della Festa della Liberazione. Se in queste ore, complice l’irruzione di una massa d’aria gelida di origine polare che ha letteralmente spezzato in due la primavera, il termometro segna valori insolitamente bassi – con grandinate che hanno colpito la Pianura Padana e un clima quasi tardo-autunnale su gran parte del versante adriatico – il quadro sinottico è destinato a ribaltarsi radicalmente da giovedì 23 aprile. Il peggioramento, che ha portato neve a quote decisamente basse per il periodo (intorno ai 1.200 metri su Abruzzo e Molise) e il rischio di trombe marine sulle coste, rappresenta infatti l’ultimo atto di una configurazione estrema prima che l’alta pressione riprenda il comando.
La sinergia tra due anticicloni mette fine al maltempo
Il merito di questa svolta, come anticipato dagli esperti nei giorni scorsi, va attribuito a una sinergia barica piuttosto rara per il periodo: quella tra l’Anticiclone delle Azzorre e quello africano. Il primo, in una configurazione anomala che lo vedeva centrato in prossimità dell’Islanda, ha lasciato l’Italia esposta alle correnti gelide balcaniche; ma ora la situazione si sta rapidamente ricomponendo. La vasta struttura di alta pressione si sta riallungando come un grande scudo protettivo, spingendo verso levante l’aria fredda che in queste ore sta flagellando il Sud, in particolare tra Calabria e Sicilia. Il risultato sarà un netto miglioramento già a partire da venerdì 24 aprile, quando il cielo tornerà a essere sereno o al massimo solcato da innocue velature.
Temperature in deciso rialzo: si torna oltre la media stagionale
Parallelamente al ritorno del sole, si assisterà a una fiammata termica altrettanto rapida quanto lo è stato il crollo di questi giorni. Se mercoledì 22 e giovedì 23 le temperature al Centro-Sud faticheranno a superare i 14-16°C a causa dell’aria proveniente dalla Russia, durante il weekend i valori subiranno un’impennata altrettanto decisa, tornando a superare le medie stagionali. Si prevede un rialzo fino a 4-5 gradi sopra la norma, con punte che potranno raggiungere localmente i 24-26°C, specialmente al Nord e nelle regioni tirreniche. Le minime, sebbene in risalita, registreranno ancora una certa variabilità; l’ampia escursione termica tra il primo mattino e il pomeriggio sarà una delle caratteristiche principali di queste giornate, regalando mattinate fresche e pomeriggi decisamente miti.
Dove pioverà ancora prima del gran sole del 25 aprile
Prima di salutare definitivamente l’ombrello, alcune zone dovranno però pazientare ancora qualche ora. Le proiezioni modellistiche indicano che le ultime regioni a sperimentare rovesci e temporali, prima del netto miglioramento, saranno quelle del basso Tirreno e dell’estremo Sud. In particolare, tra il tardo pomeriggio di mercoledì 22 e l’alba di giovedì 23, i fenomeni più intensi e probabili sono attesi sulla Sicilia settentrionale (nel cuore del Palermitano e del Messinese) e sul versante calabrese che si affaccia sullo Ionio, dove insistono il Reggino e l’Aspromonte. Già dalle ore centrali di giovedì, tuttavia, l’instabilità cederà il passo all’alta pressione su tutto il resto della penisola, lasciando spazio a un weekend che si preannuncia stabile e soleggiato.




