Il colosso immobiliare cinese Evergrande va in liquidazione
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Redazione Economia
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Il tribunale di Hong Kong ha ufficialmente dichiarato il collasso del gigante immobiliare cinese Evergrande, ordinando la liquidazione dei suoi beni. L'azienda, che ha accumulato debiti per un totale di 300 miliardi di dollari, è ora al centro di una procedura di grande valore simbolico.
Il valore simbolico della liquidazione
Nonostante Evergrande sia quotata alla Borsa di Hong Kong, la maggior parte delle sue proprietà si trova sul territorio della Repubblica popolare Cinese. Questo rende la situazione particolarmente delicata e complessa.
Il buco nero di Evergrande
Evergrande, il gigante cinese dell'immobiliare, ha accumulato un debito di 330 miliardi di dollari, una cifra colossale anche per un'azienda di queste dimensioni. In assenza di un accordo con i creditori, il tribunale di Hong Kong ha ordinato la liquidazione dell'azienda. Tuttavia, non è ancora chiaro se i tribunali cinesi riconosceranno la validità della sentenza.
L'impatto sull'economia globale
Secondo Alberto Forchielli, non ci sarà alcun impatto significativo sull'economia globale a seguito del crollo di Evergrande. La struttura finanziaria del mercato cinese, infatti, rende impossibile un nuovo caso Lehman. Nonostante la gravità della situazione, i mercati non ne hanno risentito.




