Popolazione italiana in calo, il censimento Istat del 2023

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il censimento Istat del 2023 ha rivelato un lieve calo della popolazione italiana, che al 31 dicembre 2023 contava 58.971.230 individui, con una riduzione di 25.971 unità rispetto all'anno precedente. Questo decremento, pari allo 0,4 per mille, è il risultato di andamenti demografici disomogenei sul territorio nazionale. In particolare, il Sud e le Isole hanno registrato le diminuzioni più significative, rispettivamente del 3,7 e del 3,8 per mille.

L'Italia, un Paese che invecchia inesorabilmente, è sostenuta a fatica dall'apporto delle persone straniere, le quali, tuttavia, fanno meno figli rispetto al passato. A fine 2023, la popolazione residente in Italia è calata a 58,97 milioni di individui, con una perdita di quasi 26 mila unità rispetto all'anno precedente. Tra i dati più significativi, spicca il rapporto di un bambino ogni sei ultrasessantacinquenni, confermando una tendenza ormai consolidata.

Il censimento ha evidenziato che il Sud perde abitanti, mentre il Nord cresce grazie agli stranieri. La popolazione straniera è in crescita dell'8,9%, ma anche loro fanno meno figli, contribuendo al declino demografico complessivo. L'età media della popolazione italiana è salita a 46,6 anni, con le nascite ai minimi storici.

Questi dati delineano un quadro preoccupante per il futuro demografico del Paese, che dovrà affrontare le sfide legate all'invecchiamento della popolazione e alla diminuzione delle nascite.

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