Gf Vip, l’ex moglie di Renato Biancardi rompe il silenzio: “Non mettete in mezzo me e mia figlia”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Il tentativo, peraltro piuttosto maldestro, di tracciare un confine netto tra la vita dentro e fuori dalla casa più spiata d’Italia si è infranto ancora una volta contro la realtà dei social media, dove l’effetto valanga è ormai una costante ineluttabile. Enrica Grassi, ex moglie del creator napoletano Renato Biancardi – attualmente uno dei protagonisti più discussi dell’ottava edizione del "Grande Fratello Vip" in onda su Canale 5 – ha deciso di intervenire direttamente sul proprio profilo Instagram per porre fine a quella che a tutti gli effetti è diventata una piccola bufera mediatica. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, in questo caso specifico, è riconducibile a una frase pronunciata da Biancardi nei confronti della coinquilina Lucia Ilardo, una dichiarazione che, nell’arco di poche ore, ha spopolato sul web attirando le critiche feroci anche dell’opinionista Selvaggia Lucarelli durante la diretta di martedì sera. Eppure, nonostante l’oggetto del contendere sembrasse confinato alle dinamiche interne del reality, la reazione del pubblico ha finito per travalicare i confini della sceneggiata televisiva, andando a colpire involontariamente la sua sfera privata.
“Lui è adulto e responsabile di ciò che fa”
La reazione della Grassi, lungi dall’essere una banale difesa d’ufficio o un attacco gratuito nei confronti dell’ex marito, si configura piuttosto come un atto di resa nei confronti di una macchina del gossip che non conosce pietà né tantomeno limiti. Attraverso una serie di messaggi pubblicati nelle sue storie, l’ex moglie ha chiesto esplicitamente di essere lasciata fuori dalla discussione, rivendicando per sé e per la figlia il diritto all’oblio, o almeno a una parvenza di normalità. “Siccome mi state scrivendo in tanti – ha esordito con tono fermo – per commentare l’accaduto al Gf Vip, vi chiedo la cortesia di non interpellarmi. Questa è un’esperienza che riguarda solo lui e lui è libero di fare quello che vuole”. Una precisazione, quest’ultima, che suona quasi come un’assoluzione per il padre di sua figlia, dal quale ha dichiarato di non essere mai voluta realmente separare sul piano affettivo, pur mantenendone distinte le responsabilità individuali.
In un passaggio successivo, poi, Enrica ha voluto ribadire con forza un principio basilare di sovranità personale, laddove ha sottolineato: “Per di più mi venite a commentare il mio ex marito a cui voglio un gran bene, ma secondo voi posso mai rispondervi? Se cercate consensi da me avete sbagliato persona”. L’affondo più significativo, tuttavia, arriva quando la donna sancisce la maggiore età (anagrafica e morale) del diretto interessato: “Lui è adulto da potersi assumere le sue responsabilità di quello che fa e quello che dice lì dentro”. In altre parole, un chiaro invito a smettere di cercare “complici” o “garanti” nel suo entorno familiare per validare o invalidare la condotta del gieffino.
La tutela della figlia e il “vietato coinvolgimento”
Se la dinamica sentimentale tra Biancardi e la Ilardo – costellata da alti e bassi, riconciliazioni hot e nomination beffarde – ha tenuto banco per settimane, l’elemento scatenante la reazione della Grassi è stato un altro, molto più concreto e doloroso. Ad aver rotto gli argini, con ogni probabilità, è stato il racconto spontaneo e piuttosto crudo che Renato ha fatto pubblicamente riguardo alle circostanze della nascita di sua figlia, un episodio che ha rapidamente virato in meme e commenti sarcastici sotto gli occhi di tutti. Fuori dalla casa, gli utenti hanno iniziato a taggarla, a commentare la situazione e, di fatto, a trascinare una bambina di quattro anni nel marasma del trash televisivo. Ed è qui che la pazienza della madre è esaurita del tutto.
“A me interessa solo tutelare mia figlia da questa gente – ha tuonato la Grassi – motivo per il quale voglio restarne fuori”. Un messaggio chiarissimo, diretto non tanto a Biancardi quanto al pubblico feroce dei social, quel pubblico che trasforma ogni dettaglio intimo in un’arma di scherno di massa. “Purtroppo sapevamo che andare in televisione significa anche andare in pasto ai leoni – ha concluso – ma se siete così accaniti per queste cose, vi prego di commentare solo quello che fa lui a lui, e non mettere in mezzo me e mia figlia”. Un grido di dolore e di rabbia, insomma, che traccia una linea rossa invalicabile: si può parlare del concorrente, lo si può pure criticare (come ha fatto l’opinionista Lucarelli, definendo “povero” il suo approccio con le donne), ma la vita privata della sua famiglia non è merce da baratto per aumentare l’engagement.




