La Roma nella top ten mondiale per spettatori medi, l’Olimpico si conferma roccaforte giallorossa
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Redazione Sport
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Quando la Roma scende in campo allo Stadio Olimpico, il dato relativo alla presenza di pubblico smette di essere una semplice statistica per trasformarsi in un fenomeno sociologico, oltre che sportivo. I numeri diffusi da Transfermarkt, del resto, non fanno che certificare ciò che chiunque abbia assistito a una partita dei giallorossi tra le mura amiche già sapeva: il legame tra la tifoseria e la squadra rappresenta una costante in grado di prescindere dai risultati, dagli avvicendamenti in panchina o dalle gestioni societarie. Nella classifica mondiale che misura la media di spettatori a partita, la Roma occupa il nono posto assoluto, con una media di 62.186 presenze a gara, un risultato che, se letto in controluce, racconta molto della salute del movimento calcistico capitolino e, per estensione, di quello italiano.
La graduatoria stilata dal noto portale specializzato in dati e statistiche, che incrocia le presenze registrate nei vari stadi del pianeta considerando sia i campionati nazionali che le competizioni europee, vede in vetta il Borussia Dortmund. Il club tedesco, con il suo Signal Iduna Park, continua a fare da traino al vecchio continente grazie a una media impressionante di 81.102 spettatori, seguito dal Bayern Monaco a 74.438 e dal Manchester United a 73.978. In questo panorama, l’Italia piazza ben tre squadre nella top ten, a dimostrazione di una passione che non accenna a diminuire nonostante le difficoltà strutturali degli impianti e la mancanza, nella maggior parte dei casi, di stadi di proprietà. Il Milan, con 72.844 spettatori medi, è quinto assoluto e prima delle italiane, mentre l’Inter segue a ruota con 71.758, sesta posizione.
L’affluenza all’Olimpico e il confronto con le altre piazze
Analizzando i dati nel dettaglio, emerge con chiarezza come la Roma non solo regga il confronto con i colossi europei, ma surclassi ampiamente diverse piazze considerate storiche. Il dato medio di 62.186 spettatori, del resto, colloca i giallorossi davanti a club come l’Atletico Madrid (61.539) e il West Ham (62.452), scavando un solco profondo con l’altra squadra della capitale. La Lazio, infatti, fatica a tenere il passo del pubblico di fede biancoceleste, complice anche un clima di contestazione che ha portato a una flessione nelle presenze: i numeri parlano di una media ferma a 34.466 spettatori, un dato che vale il 54° posto mondiale e che certifica il momento di difficoltà nel rapporto tra la tifoseria e l’ambiente.
Guardando invece al totale complessivo degli spettatori stagionali, la situazione si fa ancora più interessante. Se il Borussia Dortmund mantiene il primato con 1.378.740 presenze, l’Inter sale al secondo posto con 1.363.404, seguita dal Real Madrid. La Roma, in questa specifica graduatoria, scala addirittura al sesto posto mondiale, avendo superato quota 1.119.339 spettatori complessivi tra campionato e coppe. Un risultato che assume contorni quasi epici se si considera la capienza dell’Olimpico e il numero di partite disputato.
L’egemonia italiana nella top ten e le distanze interne
La presenza di tre club italiani tra i primi dieci al mondo per media spettatori rappresenta un unicum nel panorama internazionale, considerando che nessun altro campionato può vantare una rappresentanza così folta. La Bundesliga ne ha due, così come la Premier League e la Liga, mentre la Ligue 1 può contare sul solo Marsiglia. Questo dato, lungi dall’essere una consolazione per un movimento che fatica a essere competitivo in Europa, testimonia la caparbietà del pubblico italiano e la sua capacità di riempire gli stadi a prescindere dal prodotto offerto. La Juventus, ad esempio, si ferma a 40.952 spettatori medi, un dato che la colloca al 41° posto mondiale, mentre il Napoli segue al 31° con 45.859 presenze, a testimonianza di come la capienza degli impianti e le campagne abbonamenti possano influenzare pesantemente le statistiche.
Numeri alla mano, la Roma continua a navigare in acque che pochi altri club in Europa possono vantare. L’Olimpico, con i suoi sold-out continui, rappresenta non solo un fattore economico non trascurabile in termini di incassi, ma anche un patrimonio emotivo che pochi altri tifosi al mondo possono vantare. La classifica di Transfermarkt, con i suoi freddi numeri, racconta una storia di calore umano e di appartenenza, quella stessa che spinge oltre sessantamila persone a varcare i tornelli dello stadio ogni due settimane, in un abbraccio collettivo che non conosce crisi.




