Emanuele Filiberto di Savoia avvia il divorzio da Clotilde Courau: l’annuncio ufficiale sulla stampa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è voluta l’insistenza di un’altra donna, la modella e imprenditrice Adriana Abascal, per smuovere le acque di un matrimonio reale ormai arenato da tempo. Emanuele Filiberto di Savoia, capo di Casa Savoia, ha infatti rotto un silenzio durato cinque anni – un silenzio che molti davano ormai per strutturale – per confermare quanto fino a ieri era solo un’ipotesi remota: l’avvio delle procedure legali per il divorzio dall’attrice francese Clotilde Courau. La notizia, anticipata dal settimanale “Oggi” e rilanciata dal direttore Andrea Biavardi in tv, arriva a distanza di oltre due decenni esatti da quel 25 settembre 2003, quando i due si erano detti “sì” con rito cattolico a Roma.

La svolta inattesa dopo anni di separazione discreta

A tenere banco, per mesi, era stata una sorta di zona grigia sentimentale: la coppia, genitori di Vittoria (22 anni) e Luisa (19), risultava separata di fatto dal 2021, con un’ufficializzazione arrivata solo nel 2025, ma lo status giuridico del matrimonio era rimasto inspiegabilmente sospeso. Emanuele Filiberto, che nel frattempo aveva intrecciato una relazione con la Abascal, sembrava non voler mettere fine legalmente al vincolo. Una posizione, la sua, che aveva spinto la stessa Abascal a prendere le distanze lo scorso dicembre: in un’intervista a “Chi”, l’imprenditrice messicana fu categorica, spiegando che la sua educazione cattolica e il rifiuto di fare “l’amante di un uomo sposato” le impedivano di proseguire la storia. “Non voglio diventare principessa – aveva aggiunto con una certa ironia – e poi principessa di un regno che non c’è”. Parole che, evidentemente, hanno fatto effetto sul principe 53enne, spingendolo a regolarizzare la propria posizione.

L’annuncio formale e il rispetto per le figlie

Nella nota inviata al rotocalco, Emanuele Filiberto ha confermato che con Clotilde Courau “abbiamo avviato la procedura di divorzio”, sottolineando come la separazione sia stata gestita lontano dai riflettori con l’obiettivo prioritario di proteggere le eredi di Casa Savoia. Un lungo periodo di stallo, quello degli ultimi cinque anni, che il principe giustifica con la necessità di garantire un ambiente sereno alle ragazze, lontano dalle pressioni mediatiche. Nonostante la fine ufficiale del matrimonio, l’erede della dinastia tiene a precisare che nei confronti dell’attrice francese – che pure non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito – prova “grande stima e affetto”.

La ricostruzione del legame con Adriana Abascal

Proprio la volontà di chiudere il capitolo con Courau sembra aver riaperto le porte alla relazione interrotta a fine 2025. Dopo essere stati avvistati insieme a Parigi lo scorso aprile, Emanuele Filiberto e Adriana Abascal hanno ripreso ufficialmente la loro frequentazione, stavolta senza più ombre sul fronte dello stato civile del principe. Lui stesso definisce il legame con la stilista “solido e autentico”, un complemento che gli consente di guardare al futuro con ottimismo. Una dichiarazione che mette fine a un lungo tira e molla sentimentale, durante il quale la coppia aveva addirittura deciso di prendersi una pausa di riflessione per riorganizzare le rispettive vite private nel modo più corretto possibile.

Le implicazioni dinastiche e il ruolo istituzionale

In attesa che le carte vengano depositate – e che venga sciolto ufficialmente un matrimonio durato oltre vent’anni –, il principe ribadisce la sua volontà di proseguire a capo della Real Casa nelle attività benefiche e istituzionali. Una precisazione, la sua, che non è affatto banale, data l’attuale frizione con il cugino Aimone di Savoia-Aosta, il quale ha recentemente proposto un “congelamento” dei titoli e delle prerogative dinastiche per mettere fine alla disputa sulla leadership della famiglia. Per ora, però, Emanuele Filiberto sembra più concentrato sul nuovo equilibrio privato che sulle beghe dinastiche, forte anche del fatto che il legame con la Abascal, dopo essere passato attraverso la tempesta, appare oggi più solido che mai.

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