Juventus, l'infortunio di Vlahovic è grave: intervento chirurgico e stop di tre mesi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Juventus, che aveva ritrovato slancio e risultati anche grazie al suo centravanti, deve ora fare i conti con una notizia pesante, arrivata dopo gli esami strumentali effettuati all'J-Medical. Dusan Vlahovic, costretto a lasciare il campo in lacrime dopo soli trenta minuti della partita contro il Cagliari, ha riportato una lesione di alto grado nella giunzione muscolo-tendinea dell'adduttore lungo della coscia sinistra, un problema di natura tale da richiedere, come deciso dopo un attento confronto tra lo staff medico e il giocatore, un intervento chirurgico per una risoluzione definitiva. Una scelta, quella del bisturi, dettata dalla volontà di azzerare completamente il problema, sebbene imponga al serbo un periodo di convalescenza che, nelle migliori delle ipotesi, si stima intorno ai tre mesi, con la possibilità di allungarsi fino a tre mesi e mezzo.
Il calendario che Vlahovic si troverà a saltare
Il computo delle partite che l'attaccante si vedrà costretto a osservare dalla tribuna, sempre che il recupero segua i tempi previsti senza intoppi, diventa immediatamente eloquente per comprendere l'entità della perdita per la squadra di Spalletti. La sua assenza, infatti, non sarà marginale ma investirà appieno il cuore della stagione, privando il tecnico di un elemento chiave in diciassette match. Tra questi, spiccano con evidenza gli impegni di maggior peso, come entrambe le sfide di campionato contro il Napoli – a cominciare da quella già in programma la prossima settimana allo stadio Diego Armando Maradona – e il ritorno del derby d'Italia con l'Inter. A queste si aggiungono, e non sono di minor conto, le ultime tre giornate del girone di Champions League e, se la qualificazione lo richiedesse, almeno la partita di andata degli eventuali playoff per accedere agli ottavi di finale.
Le implicazioni immediate per la squadra
L'infortunio del serbo, il cui ritorno in forma smagliante aveva recentemente riacceso le speranze bianconere, costringe dunque a un repentino ripensamento degli equilibri offensivi, obbligando a cercare soluzioni alternative nel reparto più avanzato. La sua fisicità, la freddezza sotto porta e il movimento diventano, da oggi, variabili assenti nell'equazione che la Juventus dovrà risolvere per mantenere il passo nelle competizioni. La dirigenza e lo staff tecnico, che pure possono contare su altre opzioni in attacco, si trovano a dover gestire un vuoto importante, sapendo che le prestazioni del serbo, specie negli ultimi tempi, erano diventate un perno tattico difficile da rimpiazzare senza modifiche sostanziali allo schema di gioco.
La gestione di un recupero delicato
La decisione di ricorrere alla chirurgia, se da un lato punta a una guarigione completa e a scongiurare recidive future, dall'altro delinea un percorso riabilitativo lungo e meticoloso, durante il quale il giocatore sarà seguito passo dopo passo dai medici della società. Un iter che, per sua natura, esclude qualsiasi tentazione di accelerare i tempi e che richiederà a Vlahovic, noto per il suo attaccamento al campo, una grande pazienza. La speranza, ovviamente, è che l'intervento vada a buon fine e che il calciatore possa, nel giro dei novanta giorni previsti, riprendere ad allenarsi con il gruppo, per poi tornare a disposizione nel finale di una stagione che, nel frattempo, avrà già scritto pagine decisive.




