Iran, Rubio: "Non accetteremo pedaggi o tariffe nello Stretto di Hormuz"

Iran, Rubio: Non accetteremo pedaggi o tariffe nello Stretto di Hormuz
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lapresse.it ESTERI

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio è arrivato ad Abu Dhabi, prima tappa di un tour diplomatico nei Paesi del Golfo maggiormente coinvolti nelle recenti tensioni regionali seguite al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Incontrerà i leader degli Emirati Arabi Uniti prima di proseguire la missione in Kuwait e Bahrein, dove parteciperà a una riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo. L’obiettivo della visita è rassicurare gli alleati di Washington dopo la firma dell’accordo preliminare raggiunto la scorsa settimana tra Stati Uniti e Iran. (lapresse.it)

Su altri giornali

Un accordo tra Washington e Teheran potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz, ma non risponde alla domanda più urgente: anche se la guerra dei cento giorni è «finita», quanto è sensato dipendere ancora da un corridoio di 33 chilometri, sorvegliato da un Paese ostile e da cui passavano 20 milioni di barili di greggio al giorno? E più concretamente: è possibile trovare una, o più, vie di fuga? Un inventario può dividere le alternative strutturali a Hormuz in tre categorie: quelle che hanno funzionato o che hanno funzionato solo in parte, quelle storiche ed esistenti che possono essere riadattate, e quelle che non esistono affatto ma di cui si inizia a discutere. (Corriere della Sera)

Il Qatar si sta preparando a riprendere la normale produzione di gas naturale liquefatto (GNL) in seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Lo ha detto al Financial Times il Primo Ministro qatarino Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. (Il Sole 24 ORE)

Parallelamente resta alta la tensione in Libano. Dal canto suo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno garantito durante la crisi, ribadendo però la volontà di mantenere piena autonomia sul piano militare. (Treccani)

Hormuz: Onu avvia l’evacuazione di oltre 11mila marittimi bloccati nel Golfo

La diretta In Oman un corridoio marittimo temporaneo per le navi a Hormuz News (Corriere del Ticino)

A determinare i rapporti di forza nel lungo periodo sono sempre più spesso le infrastrutture, l’energia, la logistica e la capacità di riportare alla normalità un Paese colpito dai conflitti. In questo quadro assume particolare rilievo la dichiarazione attribuita a fonti del Ministero iraniano dell’Energia secondo cui la Federazione Russa avrebbe espresso la disponibilità a contribuire alla compensazione dei danni e alla ricostruzione delle infrastrutture iraniane danneggiate dalla guerra. (Il Giornale d'Italia)

L’Organizzazione marittima internazionale (Imo) - agenzia Onu responsabile della sicurezza della navigazione - ha avviato il piano di evacuazione di oltre 11mila lavoratori marittimi ancora bloccati nell’area del Golfo dopo mesi di paralisi dello Stretto di Hormuz causata dalla guerra in Medio Oriente. (Il Sole 24 ORE)

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