Fabrizio Corona in ospedale con la pressione a 167/110, la foto su X: “Non mi state fermando, mi state ricreando”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia del ricovero, comunicata direttamente dall’interessato con il consueto tempismo social, arriva come un fulmine a ciel sereno nel pomeriggio di sabato, quando Fabrizio Corona, 51 anni, affida al suo profilo X due scatti che lo ritraggono in quello che appare inequivocabilmente un letto d’ospedale. Nelle immagini, diventate virali in pochi minuti tra i suoi follower, si vede l’ex re dei paparazzi sdraiato, con dei sensori applicati sul torace – quelli che solitamente si utilizzano per un elettrocardiogramma – e accanto a lui un monitor che non lascia molto spazio all’interpretazione: i parametri segnano una pressione arteriosa di 167/110, un valore oggettivamente alto e che, a prescindere dalla storia clinica del paziente, rappresenta un campanello d’allarme tutt’altro che trascurabile -1-2.

Il messaggio che accompagna le fotografie, “Non mi state fermando. Mi state ricreando”, suona come una dichiarazione di resilienza, se non di sfida, in perfetto stile Corona, il quale – nonostante tutto – continua a utilizzare l’unica piattaforma che gli è rimasta, X, dopo la rimozione dei profili Instagram e TikTok, avvenuta in seguito a provvedimenti legali richiesti da alcuni personaggi dello spettacolo, tra cui Alfonso Signorini -4-5. Nessun dettaglio ufficiale è stato fornito sulle cause che lo hanno portato in ospedale, ma lo stesso Corona, interpellato dai cronisti o forse semplicemente per placare la curiosità dei suoi sostenitori, ha lasciato cadere poche parole: “Ricoverato in cardiologia” -4. Una precisazione che, se da un lato chiarisce il reparto di degenza, dall’altro apre inevitabilmente a interrogativi sulla natura del problema, che potrebbe essere cardiaco o, più probabilmente, legato a quell’ipertensione così evidente nel display del macchinario che gli tiene compagnia.

La pressione alta e il riferimento ironico a Signorini

Non è tanto l’immagine del paziente – che appare vigile e cosciente – a preoccupare chi lo segue, quanto quel dato numerico che balza agli occhi di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i parametri vitali. Una pressione massima di 167 e una minima di 110 rappresentano una condizione di ipertensione di grado severo, tale da richiedere un monitoraggio costante e, verosimilmente, una terapia farmacologica immediata per scongiurare rischi maggiori, che in un reparto di cardiologia vengono valutati con la dovuta attenzione -1-3. E mentre i fan sui social si alternano tra messaggi di sostegno e battute per allentare la tensione, qualcuno gli scrive: “Ci manca solo l’infarto. Adesso no, eh, Fabrizio?!”, a testimonianza di un affetto che, nonostante tutto, non sembra venir meno -2.

Corona, dal canto suo, non perde l’occasione per strizzare l’occhio alla cronaca rosa che lo ha visto protagonista nelle scorse settimane, aggiungendo con ironia che forse si tratta delle “macumbe di Signorini” -4-5. Un riferimento, quest’ultimo, alla nota diatriba con il conduttore di “Grande Fratello”, che recentemente ha ottenuto dal tribunale di Milano il blocco dei profili social di Corona, una mossa legale che ha di fatto ridotto al silenzio digitale l’ex agente fotografico, confinandolo in un angolo del web dal quale, però, lui continua a parlare. Il ricovero, quindi, arriva in un momento delicato della sua vita pubblica, in cui i riflettori sono puntati non solo sulle sue condizioni fisiche ma anche sugli sviluppi giudiziari che lo vedono al centro di querele e provvedimenti d’urgenza -5.

L’assenza di comunicati ufficiali e il silenzio sui dettagli clinici

Al netto delle speculazioni e della ridda di ipotesi che inevitabilmente si scatena attorno a un personaggio della sua caratura mediatica, mancano al momento conferme ufficiali sull’effettiva gravità del quadro clinico. La decisione di comunicare esclusivamente attraverso X, mostrandosi in una posizione di vulnerabilità ma con lo sguardo rivolto all’obiettivo, è una mossa che porta la sua firma indelebile: trasformare un momento privato in un evento pubblico, una debolezza in un’occasione per ribadire la propria presenza sulla scena -1-7. I sanitari del reparto, verosimilmente, avranno disposto una serie di accertamenti per comprendere l’origine di questo picco pressorio e per stabilizzare il paziente, ma di tutto questo – per ora – non c’è traccia nei comunicati stampa né tantomeno in dichiarazioni di medici o portavoce.

La sensazione, guardando le foto e leggendo il laconico commento “Mi state ricreando”, è che Corona voglia lanciare un messaggio ben preciso: quello di chi si sente sotto attacco, ma non intende arrendersi. Una narrazione, questa, che lui stesso ha costruito negli anni e che oggi, suo malgrado, si arricchisce di un capitolo ospedaliero. Resta da capire se si tratti di un malore passeggero, magari dovuto allo stress o a uno stile di vita certamente non frugale, o se invece i valori registrati nascondano una patologia più seria che richiederà tempi di recupero lunghi e un cambio di passo radicale -5. Al momento, l’unica certezza è che Fabrizio Corona è in ospedale, in cardiologia, e che la sua pressione è troppo alta. Il resto, come sempre, è un copione tutto da scrivere.

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