Italia invia Eurofighter alla Nato, Crosetto avverte: "Impreparati di fronte a un attacco"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il governo italiano ha deciso di contribuire all’operazione Sentinella dell’Est della Nato con l’invio di due caccia da combattimento Eurofighter, andando così a rafforzare il dispositivo militare dell’Alleanza Atlantica schierato a protezione del fianco orientale. La notizia, anticipata da alcune testate giornalistiche, è stata in seguito confermata all’Ansa da fonti governative che hanno sottolineato l’impegno del paese nel contesto della strategia di deterrenza collettiva.
A margine della presentazione del bilancio del tour mondiale della nave Amerigo Vespucci, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha colto l’occasione per lanciare un monito particolarmente diretto sulla preparazione nazionale. “Non siamo pronti né a un attacco russo né a un attacco di un’altra nazione, lo dico da più tempo”, ha dichiarato il ministro, attribuendo questa vulnerabilità a una cronica carenza di investimenti nel settore della difesa protrattasi per oltre due decenni, un ritardo che non si può colmare in un biennio.
Crosetto, il cui allarme risuona in un momento di crescente tensione internazionale segnato anche da recenti incursioni di droni nei cieli dei paesi membri, ha poi precisato il suo pensiero, affermando che il compito primario è quello di “mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci”, specificando di non riferirsi in modo esclusivo al presidente russo Vladimir Putin ma a “chiunque”. Una presa di posizione netta che mira a scuotere l’opinione pubblica su un tema spesso trascurato.




