Il Sassuolo agguanta i tre punti, la Cremonese cade al Mapei
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Redazione Sport
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Un singolo episodio, risolto nel giro di pochi secondi, è bastato al Sassuolo per interrompere una serie negativa che durava da sette partite e agguantare tre punti di fondamentale importanza. La sfida contro la Cremonese, che ha aperto il lunch match della domenica, si è decisa infatti al terzo minuto del primo tempo, quando un tiro dalla distanza non è stato trattenuto dal portiere Audero, il quale ha respinto in maniera maldestra il pallone proprio sui piedi di Fadera: l'attaccante, trovandosi di fronte la porta sguarnita, non ha avuto che da spingere la palla in rete con un semplice tap-in. Un errore decisivo, quello del numero uno grigiorosso, che ha pesantemente condizionato l’intera dinamica dell’incontro, costringendo gli ospiti a un inseguimento per nulla semplice contro una squadra che, pur non brillando, ha saputo gestire con accortezza il vantaggio.
Una partita dal ritmo spezzato
Il gol immediato, per quanto frutto di una circostanza fortuita, ha inevitabilmente imposto una cesura nel ritmo della partita, permettendo ai padroni di casa di arroccarsi con maggior tranquillità e cercare il raddoppio soprattutto nelle transizioni veloci. D’altra parte, la Cremonese – che pure ha mostrato buona volontà e ha cercato in più occasioni di scardinare la retroguardia neroverde – ha faticato non poco a creare vere palle-gol, trovando di fronte a sé un muro compatto e poche soluzioni efficaci negli ultimi venti metri. Qualche timido segnale di reazione è arrivato da Vardy, tra i più attivi in avanti, ma senza che le sue incursioni riuscissero a concretizzarsi in vere occasioni da gol. La prima frazione di gioco, dunque, è scivolata via senza altre emozioni degne di nota, con il Sassuolo in vantaggio e apparentemente in controllo delle sorti del match.
Il tentativo di rimonta e le scelte in panchina
Nella ripresa, la squadra allenata da Grosso ha tentato di alzare ulteriormente il baricentro e di aumentare la pressione, conscia del fatto che un solo gol di svantaggio poteva essere recuperabile. Il Sassuolo, dal canto suo, ha preferito contenere gli slanci avversari, limitandosi a controllare gli spazi e a sfruttare qualche contropiede, durante i quali ha anche sfiorato il raddoppio che avrebbe chiuso definitivamente i conti. Proprio dalla panchina neroverde, comunque, sono arrivate alcune indicazioni interessanti, come il progressivo reinserimento in campo di alcuni giocatori reduci da infortuni: tra questi, il ritorno di Berardi è stato particolarmente significativo, poiché l’attaccante, pur non giocando da titolare, ha mostrato di essere in grado di fornire la sua consueta qualità nonostante la lunga assenza, inserendosi nella partita senza sfigurare e contribuendo alla fase di gestione.
I tre punti che valgono doppio
Alla fine, il risultato di 1-0 è rimasto immutato fino al triplice fischio, consegnando al Sassuolo una vittoria sofferta ma meritatamente conquistata, almeno per la capacità dimostrata di capitalizzare l’errore avversario e di difendere con ordine e sacrificio il tesoro del vantaggio. Per la Cremonese, invece, si tratta di una sconfitta amara, maturata in una partita nella quale non è mai riuscita a essere realmente pericolosa, se non in maniera troppo sporadica e inconcludente. Un match che, nel panorama della giornata di campionato, ha rappresentato solo il preludio agli attesi big match serali, ma che per le due formazioni in campo ha avuto un peso specifico ben diverso, confermando quanto in Serie A anche un episodio minimo possa talvolta risultare decisivo per i verdetti finali.




