Sonia Bruganelli, il racconto senza filtri: "Scelsi Bonolis, abortii a 24 anni"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   In un dialogo schietto e privo di mediazioni, Sonia Bruganelli ha deciso di ripercorrere, pagina dopo pagina, le vicende più intime della sua esistenza, legandole indissolubilmente a quelle letterarie che ne hanno segnato il cammino. Il libro, che uscirà prossimamente, non si configura come una semplice successione di eventi bensì come una mappa emotiva dove ogni ricordo, specialmente quelli più dolorosi, trova una sua collocazione e, forse, una prima forma di pacificazione. È in questo contesto, del resto, che affiora con forza il racconto di una scelta giovanile che ha inevitabilmente segnato il suo futuro.

La scelta e le sue conseguenze

A soli ventiquattro anni, mentre portava avanti con determinazione i suoi studi universitari, Sonia Bruganelli scoprì di essere incinta. La relazione con Paolo Bonolis, all'epoca, era ancora un legame giovane, della durata di appena un anno, e si muoveva già sullo sfondo di una "ferita emotiva" che l'uomo portava con sé, legata alla lontananza dai figli avuti da una precedente unione. «Io ero innamoratissima», ha dichiarato, «e mi sono buttata a capofitto». Sebbene quella gravidanza non fosse programmata, l'allora giovane studentessa sperava in una reazione diversa da parte del compagno; una reazione che, però, non arrivò. Bonolis, come lei stessa ha precisato, "non era pronto". Di fronte a un bivio così profondo, la scelta, come ha raccontato, fu netta: «Fra diventare madre senza di lui o avere lui, ho scelto lui».

Il peso di una decisione

Quell'interruzione di gravidanza, presa in un'età in cui la maturità è ancora un traguardo lontano, non rimase confinata a un singolo episodio ma, come un fiume carsico, continuò a scorrere sotto la superficie della sua vita con Bonolis, condizionandone gli sviluppi successivi. La Bruganelli ha ammesso di essersi sentita, in qualche modo, "punita" per quell'atto, sviluppando un persistente senso di colpa che tentò di colmare, in maniera a volte inconsapevole, attraverso una serie di altri errori. Il desiderio di maternità, sempre vivido in lei, si scontrò con la difficoltà di accettare pienamente la malattia della figlia Silvia, un rifiuto che lei stessa riconosce e di cui oggi parla con amara onestà, così come ammette di aver talvolta ostentato la ricchezza materiale in un periodo di profonda crisi interiore.

Un nuovo capitolo

Il racconto tocca anche le fragilità personali, dagli attacchi di panico ai disturbi alimentari, dipingendo il quadro di un'esistenza in costante lotta per trovare un equilibrio. Oggi, però, il tono della narrazione cambia, lasciando intravedere uno spiraglio di serenità ritrovata. Il nuovo amore, Angelo Madonia, rappresenta l'inizio di un capitolo diverso, un momento in cui, stando alle sue parole, ha ritrovato la capacità di "amare di nuovo". Pur avendo ammesso di aver tradito il compagno "solo una volta" nel corso della loro lunga relazione, è proprio in questa nuova unione che sembra aver finalmente messo radici, chiudendo con il passato e le sue ombre.

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