Roma, il tifoso che ha perso la memoria in visita a Trigoria
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Redazione Sport
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La storia di Luciano D'Adamo, grande tifoso della Roma, ha scosso profondamente l'ambiente romanista e non solo. Entrato in coma dopo un incidente stradale nel 2019, al risveglio D'Adamo pensava di trovarsi nel 1980, avendo perso la memoria degli ultimi 40 anni. Il trauma subito gli ha causato una perdita di memoria retrograda, cancellando decenni di ricordi, tra cui i due scudetti vinti dalla Roma e la carriera di Francesco Totti, il leggendario numero 10 giallorosso.
Oggi, la società giallorossa ha accolto Luciano a Trigoria per un tour tra i cimeli della storia romanista. A fargli da Cicerone c'era Ruggiero Rizzitelli, ex attaccante della Roma tra il 1988 e il 1994, che ha guidato D'Adamo attraverso un viaggio emozionante tra trofei, maglie storiche e fotografie che raccontano le glorie del club capitolino. Durante la visita, Luciano ha espresso stupore e meraviglia nel vedere i successi della squadra e nel conoscere, per la prima volta, la figura di Totti, di cui ignorava l'esistenza.
La vicenda di Luciano D'Adamo, 63enne sposato con due figli e dei nipoti, è iniziata il 6 febbraio 2019, quando un incidente a via delle Fornaci lo ha portato in coma. Al risveglio, il 20 marzo dello stesso anno, si è ritrovato come un 24enne, dipendente dell'aeroporto di Fiumicino, non ancora sposato e senza alcun ricordo dei decenni successivi. La sua storia, raccontata anche dal Messaggero, ha toccato il cuore di molti, evidenziando la fragilità della memoria umana e l'importanza dei legami affettivi.
La visita a Trigoria ha rappresentato per Luciano un momento di riconnessione con la sua passione per la Roma, sebbene i ricordi di tanti anni siano ormai perduti.




